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“CRESCENDO, CERCANDOMI SENTO LA VITA”, LA RASSEGNA

TRE ROMANZI SU DROGHE ED HANDICAP, IL SECONDO SABATO PROSSIMO

"CRESCENDO, CERCANDOMI SENTO LA VITA", LA RASSEGNA

La rassegna per la presentazione di autori e libri, promossa dall’assessorato alla cultura, iniziata con “Italiopoli” di Oliviero Bea e “La storia insegna” di Roberto Dall’Olio, prosegue con la rassegna “Crescendo, cercandomi…sento la vita”, con la presentazione di tre romanzi, due sulla tossicodipendenza e uno sul mondo dei portatori di handicap.

Il primo libro è stato presentato sabato pomeriggio alla De Laugier: “Le droghe spiegate a mia figlia” di Henri Margaron. Psichiatra e psicoterapeuta francese, ma italiano di adozione, dal 1993 al 1995 ha diretto il servizio di tossicodipendenza dell’Isola d’Elba, e dal 1996 ricopre lo stesso ruolo a Livorno.

“Un testo che propone il concetto di meta comunicazione” ci ha detto Giancarlo Gasparini responsabile del SerT di Portoferraio “nel senso che aiuta a riflettere su come comunicare sulle droghe, parlare del parlare, insomma. Quello che Margaron propone nel suo libro è un canale di comunicazione “affettuoso”, quello di un padre che parla con la figlia”.

Il secondo appuntamento della rassegna sarà sabato 29 marzo con “Mara come me” di Marco Salvia, scrittore e poeta napoletano. Presentato come romanzo, in realtà è una trasposizione letteraria di fatti violenti realmente avvenuti in diverse comunità terapeutiche.

“Questo testo parla di quella che può essere la pericolosità degli aspetti autoreferenziali della terapia” continua Gasparini “e di possibili violenze che possono essere messe in atto anche involontariamente in certi ambiti anche istituzionali”.

Il terzo appuntamento è per il 4 aprile presso il centro Telemaco Signorini a Portoferraio, con “Oltre le barriere della mente” di Orlando Quaglierini, una critica lucida sul piano delle relazioni umane, tra chi è disabile e chi no, raccontata da un genitore di un ragazzo portatore di handicap.

Al.Fra.