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TERREMOTO AL PARCO, SOLO SINDACI NELLA COMUNITA' - Tirreno Elba News
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TERREMOTO AL PARCO, SOLO SINDACI NELLA COMUNITA’

UNA CIRCOLARE ROMANA STABILISCE CHE I MEMBRI EFFETTIVI NON POSSONO DARE DELEGHE PERMANENTI AD ALTRI AMMINISTRATORI. POTREBBE SALTARE IL VERTICE, LA REGOLA RIGUARDA LO STESSO D'ERRICO E ANCHE IL SUO VICE

TERREMOTO AL PARCO, SOLO SINDACI NELLA COMUNITA'

Potrebbe produrre un vero e proprio terremoto istituzionale e politico l’intervento di oggi del ministero dell’Ambiente sul Parco. Potrebbe decapitare il vertice della Comunità del Parco, direttamente interessato alle disposizioni arrivate oggi da Roma con lettera indirizzata al presidente, Pietro d’Errico.

Cosa dice la lettera? Contiene alcune osservazioni sullo statuto dell’ente Parco sul quale l’assemblea della Cdp si era espressa circa tre mesi fa. Una di queste esclude che i membri titolari della Comunità del Parco possano delegare dei sostituti come componenti permanenti. La legge 394/’94 individua i soggetti titolari nei presidenti delle regioni e delle province e delle comunità montane, e dei sindaci dei Comuni ricompresi nelle aree del Parco.

Quindi i sindaci possono delegare a rappresentarli altri amministratori – assessori e consiglieri – ma di volta in volta, e non una volta per tutte. Ne discende che i delegati possono far parte della Cdp, ma non possono assumere al suo interno ruoli direttivi, che per definizione sono permanenti.

La regola riguarda il vertice della Comunità del Parco perché D’Errico non è sindaco di Marciana, ma è stato incaricato dal suo sindaco Luigi Logi di rappresentarne il Comune. Per questo potrebbe essere costretto a lasciare la presidenza della Cdp. “L’osservazione – ammette D’Errico – potrebbe assumere grande rilevanza sul piano giuridico, con conseguenti ripercussioni sull’assetto istituzionale dell’ente”. Ma la regola riguarda anche il vicepresidente, Fortunato Fortunati, vicesindaco di Rio Marina. Sembra invece che non infici le deliberazioni della Cdp o le sue nomine – comprese quelle di non sindaci – dentro il direttivo del Parco, su cui qualcuno ha avanzato peraltro dei dubbi.

Il paradosso, per D’Errico, è che proprio nel corso dell’ultima seduta si è preso atto delle sue dimissioni dal direttivo del Parco, che il consigliere marinese ha lasciato per conservare il suo posto di guida della Cdp. Lui intanto ha sospeso la seduta assembleare prevista per domani, e ha formulato un quesito urgente al ministero dell’Ambiente proprio per capire “se i soggetti delegati da parte dei componenti effettivi possano ricoprire la carica di presidente o vicepresidente”.

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