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“EFFETTI ENORMI, TORNA IN VIGORE IL VECCHIO COSTO”

PER L'EX VICESINDACO DI CAMPO ENRICO GRAZIANI I COMUNI DEVONO RECUPERARE LE SOMME SBORSATE PER EFFETTO DEI LODI ANNULLATI, E POSSONO OTTENERE IL SERVIZIO DI SMALTIMENTO ALLE VECCHIE 110 LIRE

"EFFETTI ENORMI, TORNA IN VIGORE IL VECCHIO COSTO"

E questo è quello che – della sentenza – scrive l’ex vicesindaco di Campo, Enrico Graziani, che ha deciso l’impugnazione e che ha dato notizia sul suo blog del suo esito positivo.

“La portata di questa sentenza è enorme, anche se è assai problematico intravederne le conseguenza sul piano pratico. Sembrerebbe doversi dedurre che

a) la situazione dei rapporti fra i Comuni e Daneco con i soci si azzera allo stato antecedente il lodo, ripristinando per Daneco l’obbligo di garantire il funzionamento dell’impianto e lo smaltimento dei rifiuti nelle quantità e nelle modalità (e ai prezzi) previste nella Convenzione, che la Corte ha dichiarato operante non essendone l’operatività interrotta dai lodi dichiarati nulli. Ovviamente questo è assai complesso, essendo stato nel frattempo smontato l’impianto del Buraccio.

b) La transazione intervenuta il 31 luglio 2002 fra i Comuni dell’Isola d’Elba, a eccezione di Porto Azzurro e Campo nell’Elba, e Daneco spa deve ritenersi invalida, fondandosi su una situazione di fatto che la Sentenza dichiara non essere corrispondente alla situazione di diritto.

c) Gli atti normativi conseguiti ai Lodi devono essere ritenuti ugualmente nulli: fra di essi, le Ordinanze Prefettizie emanate dal prefetto Gallitto e quelle del presidente della Provincia Frontera, e la conseguente creazione di ESA come gestore dei rifiuti subentrante a Daneco, alla quale non aveva titolo a subentrare. Quale è dunque la posizione di diritto e di fatto di Esa?

d) In ogni caso le amministrazioni elbane devono recuperare le somme sborsate per imposizione dei Lodi dichiarati nulli (il che in ogni caso costituisce un gradevole imprevisto), e ottenere il ripristino del costo di smaltimento al prezzo previsto in convenzione (le famose 110 lire più l’incremento Istat), recuperando il maggior costo sostenuto fra la pronuncia dei lodi e il tempo presente.