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“A CHE SERVONO UNDICI PICCOLE SOCIETA’ DI CALCIO?”

UNA PROPOSTA DA RIO ELBA: UNIAMO LE FORZE PER QUALCOSA DI GRANDE

"A CHE SERVONO UNDICI PICCOLE SOCIETA' DI CALCIO?"

Caro direttore,

sono il presidente della Polisportiva di Rio Elba. Purtroppo qui per il numero ristretto di abitanti non abbiamo una squadra di calcio, non si riesce a farla né tra gli adulti né con i bambini, i nostri calciatori giocano nelle altre società di calcio elbane. Abbiamo un campetto da calcio a 7 in sintetico. Dall’anno scorso e quindi proviamo a organizzare qualche torneo, niente di più.

Oggi in serie B la prima in classifica è una società di calcio che si chiama Albinoleffe, frutto di una fusione tra due paesini del Bresciano, e sicuramente dal gioco dimostrato sinora questa squadra approderà l’anno prossimo in serie A. Grossi campioni non ne ha, anzi, fa comodo parlare di un miracolo, non credo ci sia un bilancio milionario! Invece noi all’Elba cosa facciamo? Undici società tra 1°, 2a e 3a categoria. Un enorme sperperio di danaro a scapito dei ragazzini del settore giovanile, che avrebbero invece bisogno di essere seguiti meglio, di attrezzature e di tante altre cose.

C’è qualcuno che mi può dire quanto costa allo sport elbano mantenere queste undici società di calcio? E se con gli stessi soldi potessimo fare una squadra per militare in una categoria dignitosa – mantenendo impegnati naturalmente tutti gli elbani adulti in un campionato locale fuori classifica per tutti quelli che vogliono divertirsi senza grandi oneri. Perché non provare una volta per tutte a fare per davvero la s.c. ISOLA D’ELBA. Si è fatta l’Unione europea si puo fare anche una squadra che rappresenti l’isola d’elba tutta. Solo unendo gli sforzi si può andare in alto, mentre con il settore giovanile tutti i comuni verrebbero rappresentati con più squadre.

Mi farebbe piacere che qualcuno mi desse delle cifre e dei numeri, per quanto mi riguarda sono pronto a sedermi a un tavolo con tutte le persone che credono in questo progetto, l’Albinoleffe insegna che tutto è possibile!

Gaetano D’Auria

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Una lettera niente male, e una domanda sensata, che giriamo ai dirigenti sportivi locali, e magari agli assessori allo Sport.

Le saprà che ci sono stati dei tentativi in questa direzione, nel recente passato, e non sono andati bene, ma anche l’Europa ha avuto le sue battute d’arresto in effetti.

tenews