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Lettere: “BASTA UN SOLO ENTE AL POSTO DI PARCO E CM”

ELBA 2000: "LA COMUNITA' MONTANA OGGI NON HA UN RUOLO SUO ANCHE PERCHE' LA REGIONE VUOL FARE DELL'ELBA SOLO UNA RISERVA AMBIENTALE"

Lettere: "BASTA UN SOLO ENTE AL POSTO DI PARCO E CM"

La Regione Toscana intende chiudere la Comunità Montana dell’Elba. Sembra una scelta coerente con la politica del governo e della Regione, finalizzata alla eliminazione di enti inutili e alla riduzione della spesa pubblica. Perché per la Regione la Comunità Montana è inutile? Perché non avrebbe un ruolo preciso da svolgere. Se l’isola e l’arcipelago fossero in una fase di rilancio dell’industria turistica, simile a quello che si sta realizzando in Val di Cornia; se l’Elba si muovesse verso lo sviluppo turistico dell’area orientale e verso il rinnovamento delle strutture turistiche nel resto dell’isola, per potere contrastare le sfide in campo internazionale, allora un organo come la Comunità Montana avrebbe un ruolo di coordinamento insostituibile, stante anche la litigiosità fra i comuni.

Ma se metà del territorio è gestito da un giovanotto romano che dice che dobbiamo tornare a zappare; se le forze politiche che siedono in Consiglio regionale, invece di difenderci, ripetono lo stesso concetto in un documento che è stato approvato senza un solo voto contrario; se, ancora peggio, le forze politiche locali e i sindaci non hanno reagito, vuol dire una cosa sola: che l’isola, come riserva naturale, è un dato culturale che prevale sull’isola come centro turistico internazionale. Si tratta ormai di un dato acquisto nella stragrande maggioranza delle forze politiche d’Oltrecanale e anche locali. E siccome, per costoro, non vi è possibilità di conciliare crescita turistica e protezione dell’ambiente, lo smantellamento del sistema dei servizi e degli enti di coordinamento rientra nel percorso di riequilibrio ambientale. Una formula che vuol dire blocco dello sviluppo dell’industri turistica e della stessa società elbana, in attesa di un suo ridimensionamento. In questo clima di smantellamento generale cosa servirebbe una comunità Montana o Marinara?

Adesso le forze politiche che si misero contro la stragrande maggioranza della popolazione per trasformare l’Elba in una riserva ambientale ruminano amaro sul gravissimo errore di inserire l’Elba nella 394, legge concepita per zone desertiche. Se si voleva protegger l’isola dall’irresponsabilità di alcuni sindaci bisognava fare una legge speciale che ne proteggesse l’intero territorio, ma dove gli enti locali avessero un ruolo importante e le popolazioni, a fronte di inevitabili vincoli, trovassero anche vantaggi e protezione, come avviene per esempio nella legge speciale per Venezia. Certo l’Elba non è Venezia, ma se è bene dell’umanità allora proteggiamola nella sua integrità, popolazioni residenti comprese.

Ecco alcuni punti della legge per Venezia: “Lo Stato riconosce la salvaguardia di Venezia e della sua laguna, problema di preminente interesse nazionale. A tal fine garantisce la salvaguardia dell’ambiente paesistico, storico, archeologico ecc.

Al perseguimento di tali finalità, concorrono lo Stato, la Regione e i Comuni utilizzando:

-stanziamenti destinati all’acquisizione, al restauro e risanamento conservativo di immobili da destinare alla residenza, attività sociali, culturali, produttive artigianali e commerciali, ritenuti essenziali per il mantenimento delle caratteristiche socioeconomiche degli insediamenti urbani lagunari;
-stanziamenti per la realizzazione delle opere di urbanizzazione primaria nonché per la sistemazione di ponti, canali e fondamenta sui canali di competenza comunale;
– stanziamenti finalizzati all’erogazione di contributi per l’esecuzione di opere di restauro e risanamento conservativo del patrimonio immobiliare privato “stanziamenti per l’acquisizione di aree da destinare a insediamenti produttivi e per l’urbanizzazione primaria e secondaria delle stesse”.

Quindi un unico ente che sostituisca Comunità Montana e Parco e che coordini le attività degli enti mediando fra difesa ambientale e sviluppo e diritti delle popolazioni residenti. Presidenti locali a piacere: Alessi, Fratini, Pacini, Scelza, Bosi e perché no, Tanelli.

Elba 2000