Quantcast
PNAT: STALLO SUL DIRETTIVO, CAMPO VUOLE UN POSTO - Tirreno Elba News
LA REDAZIONE
Scrivici
PUBBLICITÀ
Richiedi contatto

PNAT: STALLO SUL DIRETTIVO, CAMPO VUOLE UN POSTO

LA COMUNITA’ DEL PARCO NON RIESCE A SURROGARE D'ERRICO E RINVIA. NESSUN PROBLEMA SUL NOME DI BANFI, MA ROCCHI CHIEDE DI RIVEDERE TUTTO: "NON PUO' STARE FUORI DAL CONSIGLIO TUTTA L'ELBA OCCIDENTALE"

PNAT: STALLO SUL DIRETTIVO, CAMPO VUOLE UN POSTO

E’ di nuovo stallo in Comunità del Parco per l’elezione del membro del consiglio direttivo che dovrà sostituire il dimissionario Pietro D’Errico. In ballo, il riconoscimento di un rappresentante ai comuni di centrodestra (o come preferiscono alcuni amministrati da “maggioranze civiche non di sinistra”).

Quella rappresentanza – come ricorderete – era stata negata nel 2006 in occasione della prima elezione del consiglio direttivo. Al momento di discutere la surroga di D’Errico, tutti – Peria in testa – sembravano riconoscere la necessità di rimediare a quel “cappotto” che veniva definito “un errore”. L’assemblea sembrava concordare anche sulla proposta del sindaco di Marciana Marina Andrea Ciumei, che aveva indicato per il consiglio direttivo il nome di Angelo Banfi, vicesindaco di Porto Azzurro e già direttore del Parco all’epoca del commissariamento Barbetti.

Ma a quel punto è sorto un nuovo problema, che avevamo anticipato: il “no” del comune di Campo nell’Elba, che si è messo di traverso e ha chiesto un seggio per sé. E’ stato Sauro Rocchi, a spiegare la posizione dell’amministrazione Galli: non è un veto su Banfi, sul cui nome non ci sono riserve, ma la richiesta di non escludere dal direttivo l’Eòba occidentale, finora idealmente rappresentata proprio da D’Errico. Marciana e Campo rappresentano una fetta rilevantissima del territorio compreso nei perimetri del Parco, e dentro il Comune di Campo c’è l’isola di Pianosa. Rocchi ha chiesto alla propria parte politica di tornare agli accordi del 2006 (quando Galli doveva essere nominato dal ministero, e alla fine dovette fare un passo indietro). A complicare ulteriormente il quando si inseriva il sindaco di Capraia Della Rosa, che reclamava anche per il proprio comune il posto in consiglio direttivo.

La maggioranza evidentemente non aveva concordato prima della riunione la linea politica da seguire di fronte a queste rivendicazioni territoriali, che sempre s’intrecciano con quelle di natura politica in questo organismo. Peria, e Alessi, non hanno potuto dar torto a Rocchi, e non hanno voluto compromettere l’equilibrio appena raggiunto con i tre Comuni di minoranza. La seduta si è chiusa con una fumata bianca che manda nuovamente all’aria questa tormentatissima nomina del direttivo, aperta praticamente da due anni.

A parte la nomina, la riunione era filata liscia su tutti i punti all’ordine del giorno, a parte un’astensione del sindaco di Capoliveri Ballerini al momento del voto sul bilancio. Sì unanime anche all’avvio dell’iter per la riperimetrazione del Parco. La nuova seduta è già stata convocata per mercoledì 12 marzo per comporre il puzzle impossibile dei cinque nomi. E’ ipotizzabile che si chieda un sacrificio a uno dei quattro consiglieri già nominati, a meno che non si convinca Campo a retrocedere dalle sue rivendicazioni.