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CATEGORIE: REAZIONI SCOMPOSTE PER DELEGITTIMARCI

RESTA LA SPACCATURA: LE ASSOCIAZIONI CONFERMANO LE RAGIONI DELLA LORO PROTESTA: QUELLE INIZIATIVE ERANO TARDIVE, "DOPO L'ANALISI OCCORRE AGIRE". MA C'E' DISPONIBILITA A PARLARE DEL "PROGETTO-ELBA"

CATEGORIE: REAZIONI SCOMPOSTE PER DELEGITTIMARCI

Per dirla alla Nanni Moretti, le si è notate di più perché non c’erano. L’assenza della categorie economiche dai consigli su fanghi e trasporti è stata criticata, condannata, biasimata ecc. C’è anche stato l’incidente diplomatico dei dirigenti provinciali che avrebbero preso le distanze da quelli locali, per poi smentire.

Oggi i responsabili di Confcommercio, Confesercenti del Tirreno, Coldiretti, FaitaToscana, Cna e associazione Albergatori Elba diffondono un nuovo documento, che respinge le critiche piovute un po’ da tutte le parti, conferma la scelta di sabato (“le iniziative delle istituzioni locali non possono non essere considerate tardive poiché non in grado di incidere sulla sostanza dei problemi”), ma ribadisce anche “la disponibilità a concorrere con tutti i rappresentanti degli interessi organizzati e diffusi dell’intera isola ad una progettualità concreta e con tempi certi che connetta la nostra economia alla dimensione europea di cui siamo parte”).

Questo il documento unitario odierno delle categorie:

“Circa le polemiche che hanno fatto seguito alla mancata partecipazione delle associazioni economiche ai consigli comunali aperti, convocati dal sindaco del comune di Portoferraio, siamo costretti a ribadire, nostro malgrado, per l’ennesima volta, le nostre posizioni, che peraltro ritenevamo già chiaramente espresse nei documenti consegnati ai mezzi di comunicazione.

Innanzitutto non è possibile tacciare di irresponsabilità chi è sempre stato, come noi, con tempestività, sulle problematiche che investono il nostro territorio, spesso anticipando e stimolando l’analisi e la discussione. E’ innegabile, infatti, che le associazioni in questi ultimi quattro anni – ripetutamente – abbiano segnalato i problemi e messo a disposizione della discussione alcune ipotesi di soluzione, senza, tuttavia, trovare accoglimento da parte delle istituzioni peraltro spesso assenti, come negli incontri di sabato e soprattutto di lunedì.

Non crediamo dunque per quanto ci riguarda che non partecipare ad iniziative simili, in cui non si prendono decisioni, sia da ritenersi un affronto, tantomeno “un’assenza ingiustificata”. Per noi quando è il momento di agire occorre agire, dopo l’analisi occorre quindi decidere: questo è il ruolo della politica.

Da ultimo e segnatamente sui temi dei fanghi e dei trasporti marittimi, le iniziative delle istituzioni locali non possono non essere considerate tardive poiché non in grado – soprattutto nel primo caso – di incidere sulla sostanza dei problemi.

A fronte di nostre sollecitazioni espresse per iscritto, manifestate con toni pacati e argomenti ragionevoli, abbiamo ricevuto reazioni scomposte che non sono entrate nel merito di quanto da noi sostenuto. Dobbiamo purtroppo, invece, registrare un atteggiamento tendente a dividere e delegittimare le associazioni di categoria da parte di alcuni esponenti delle istituzioni stesse.

Perseguire un tale obiettivo non serve a nessuno e anzi auspichiamo che le istituzioni raggiungano finalmente ed una volta per tutte, il medesimo livello di unità di intenti che, non senza fatica, le associazioni stanno attuando e da cui anche la politica locale non può più prescindere.

Ciò detto, le associazioni non rinunciano alla pratica del confronto e confermano la disponibilità a concorrere – con tutti, precisiamo tutti, i rappresentanti degli interessi organizzati e diffusi dell’intera Isola – ad una progettualità concreta e con tempi certi che connetta la nostra economia alla dimensione europea di cui siamo parte”.