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“A CAMPO L’AMMINISTRAZIONE NON ESISTE DA TRE ANNI”

INTERVISTA A MARCO LANDI, CONSIGLIERE COMUNALE ED ESPONENTE UDC: "IL COMUNE BLOCCATO E SENZA PIANIFICAZIONE, SFIDO MAZZEI (PD). ASSENZA VERGONOSA AL TAVOLO DEI RIFIUTI". SULLE COMUNALI: "NON SIAMO NOI CHE DIVIDIAMO, SI' ALLE PRIMARIE". SULLA CM: "PENSIAMO AL DOPO"

"A CAMPO L'AMMINISTRAZIONE NON ESISTE DA TRE ANNI"

Il Comune di Campo è al centro dei riflettori per il suo forfait dal tavolo elbano sui rifiuti, e per varie ragioni vive una stagione delicata, che coincide con l’ultima parte del secondo mandato del sindaco in carica, Antonio Galli. Ne abbiamo parlato con Marco Landi, dirigente dell’Udc, che da Galli è stato nettamente sconfitto nel 2004, alla fine di una spaccatura preelettorale con An che è stata molto discussa. Con lui abbiamo parlato di Campo, della corsa solitaria del suo partito alle elezioni, ma partendo dall’argomento del giorno, i trasporti marittimi.

Cosa pensa dei casi Moby e Toremar?

“Credo che ci sia innanzitutto una frattura da recuperare fra le attività economiche e produttive e le istituzioni. Credo che ci voglia un grande senso delle istituzioni, spero che si torni a un dialogo serio e costruttivo credo che chi ha delle responsabilità anche nelle istituzioni possa ammetterle. Io sono un fautore della terza compagnia di navigazione e credo che questa sia una necessità per l’isola d’Elba, quindi spero che le istituzioni in alcuni casi possano anche porgere l’altra guancia, cioè capire come in qualche modo si sbaglia”.

Passiamo al suo Comune. Che giudizio dà dell’amministrazione comunale?

“Il mio comune è completamente bloccato da un punto di vista strutturale, sono andati avanti soltanto i peep. Questa amministrazione che aveva approvato nel 2002 un piano e tre anni di tempo per approvarlo. Nel 2004 ci sono state le elezioni che quest’amministrazione ha stravinto poi però ha deciso di far scadere il piano strutturale, questo significa che non ha mantenuto gli impegni presi, probabilmente perché aveva fatto promesse contrastanti ai cittadini. E’ un fatto gravissimo perché dal 2005 la Regione Toscana ha posto la salvaguardia, quindi i Comuni che non hanno un piano sono completamente bloccati e questo è una mancanza di pianificazione territoriale che mi fa molto preoccupare anche perché a Campo manca anche il regolamento urbanistico e un piano per le attività produttive, strumenti necessari a chi ha un’attività ricettiva o produttiva. Manca anche un regolamento per l’arredo urbano, e un piano traffico e quello spiagge. Manca una pianificazione generale. Vorrei lanciare un invito al confronto a Federico Mazzei, segretario del Pd elbano, credo sia necessario trovarsi e parlarne in un pubblico incontro. Mi aspetto che dia una bacchettata a questi sindaci”.

Per passare ai rifiuti, l’assenza di Campo dal tavolo è considerata preoccupante. Come la valuta?

“E’ un’assenza a mio modo di vedere vergognosa. In un Comune dove per tre anni si aumenta la spazzatura in modo vertiginoso, dove sono state fatte in passato delle scelte come quelle delle isole ecologiche a scomparsa, dove si sono spesi milioni di euro per una raccolta di rifiuti che non ha mai funzionato. Ritengo che l’amministrazione comunale non possa porre aumenti, fare delle scelte sbagliata come quella delle isole ecologiche e poi addirittura non partecipare ad una riunione del genere. Dal punto di vista della spazzatura poi la cosa che più mi sconvolge è che manca una progettualità, l’idea di che cosa vogliamo fare domani, e questa per me è una mancanza gravissima”.

Ma l’opposizione ce l’ha un suo progetto? Qual è la situazione nel centrodestra locale?

“Bisogna migliorarsi, è l’ora di fare un passo avanti e di passare da forza di opposizione a forza di governo. Sicuramente le basi che hanno posto in essere questo gruppo avevano uno spirito giusto, lo spirito del rinnovamento. Sicuramente noi questo messaggio lo abbiamo trasferito alle persone, tre anni fa, in modo non completamente adeguato, credo che ci voglia ancora più coraggio e sicuramente io lo dico in prima persona. Questi tre anni sono stati una palestra durissima, perché è difficile fare minoranza in un Comune con mille problemi, fra giudiziari, economici, amministrativi. Questa amministrazione – è sotto gli occhi di tutti – ormai da tre anni non esiste più, e continuare ad andare avanti per forza di inerzia”.

Prevede altre lacerazioni nel centrodestra in vita delle prossime comunali?

“Io credo che chi le vuole non sta qui, io mi sono sempre impegnato con le persone per unire, perché questo è il nostro intento: unire non solo le forze politiche, ma il paese e le varie realtà socio-economiche del paese. Io spero che questo non avvenga solo su Campo spero che avvenga anche negli altri comuni. A livello di partiti trovo degli immobilismi e questo mi dispiace, però in paese contano molto le persone e soprattutto sono le persone e non i politici che devono decidere se vogliono cambiare. La prima domanda se la deve porre la gente, se la gente si risponde che vuole cambiare io sono sicuro che – al di là che possa giudicare che Tizio o Caio sia più capace o meno di portare avanti questo rinnovamento – lo può fare, con più coraggio e più partecipazione”.

Se ci fossero altre spaccature che ne pensa della soluzione delle primarie?

“Credo che sia solo un fatto di volontà, perché poi gli impedimenti tecnici si possano superare tutti. Lo fa il Partito democratico, e tutto sommato mi sembra lo abbia fatto con dei risultati, non capisco perché non lo possa fare il centrodestra. Questa proposta tra l’altro ha trovato consensi, non so se è partita da esponenti di Forza Italia, io mi sento di appoggiarla completamente anche perché renderebbe più viva la partecipazione della gente e questa secondo me è una cosa fondamentale”.

Lei è anche consigliere della Comunità Montana, si è molto parlato del futuro di questo ente che rischia di essere tagliato…

“Bisogna pensare al dopo. Alla Comunità Montana è subentrata Asa e sicuramente ha perso molto del suo valore. Devo riconoscere che il presidente Alessi è una persona che, anche se ha idee lontane dalle mie, si dedica molto al suo ruolo istituzionale. Trovo che il presidente abbia lavorato molto, anche se tante cose io le avrei fatte in maniera diversa. Mi sembra che sia mancato un supporto attento su questa questione dei trasporti, non solo per quanto riguarda le navi, ma anche per la questione Elba Fly, che sembra un problema dimenticato. A proposito l’anno scorso non è stato dato nessun contributo e spero che quest’anno l’Amministrazione campese si ricreda, anche perché l’assessore ai Trasporti della Comunità Montana è Rocchi è un consigliere di maggioranza del Comune di Campo, e quindi vorrei vedere se non si dedicasse a questo impegno”.

Lei ha condiviso la scelta del suo partito, la corsa solitaria alle prossime elezioni?

“Chi come me ha sempre fatto attività politica nel centrodestra, dall’università ai movimenti giovanili dei partiti, sicuramente è una scelta sofferta. C’è un problema di fondo che fa pensare e mi fa stare fermo, non sono candidato, almeno per me a livello di politica nazionale è un momento di riflessione, anche perché trovo antidemocratico il sistema. Questa legge elettorale con liste bloccate è un male del questo sistema elettorale. Spero che il nuovo governo possa far fronte a questa situazione vergognosa”.

RB