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"NON SIA L'INCIDENTE A DECIDERE IL FUTURO DEL PORTO" - Tirreno Elba News
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“NON SIA L’INCIDENTE A DECIDERE IL FUTURO DEL PORTO”

SOLFORETTI (PD) PROPONE UNA "TERZA VIA" FRA LE POSIZIONI DEL SINDACO PAPI E QUELLE DI MARTORELLA: "PARLARE DI LINEA PERICOLOSA E' UN AZZARDO, MA DOBBIAMO RIFLETTERE SU EFFICIENZA E QUALITA' DEI SERVIZI"

"NON SIA L'INCIDENTE A DECIDERE IL FUTURO DEL PORTO"

Sul Bellini interviene anche il segretario del Partito democratico di Porto Azzurro, Davide Solforetti. Su quel che è successo, ma ancor più su quel che avrebbe potuto accadere se la motonave avesse speronato pontili e barche ad agosto, invece che a marzo: “Poteva essere una strage – scrive – senza mezzi termini, non oso pensare se fosse successo d’estate cosa sarebbe potuto succedere. Vivo di riflesso, di ciò che mi hanno raccontato, di ciò che leggo sui giornali on line, soprattutto su Tenews che ha fatto un ottimo servizio sull’accaduto”.

Per il giovane consigliere comunale però non è in base a “un caso straordinario” che si deve decidere cosa fare del porto: “Un incidente che fortunatamente non era mai accaduto e che quindi seppur meriti riflessione non può incidere sui propositi di sviluppo del porto di maggioranza e opposizione”.

Solforetti – questa l’impressione – dà torto al sindaco Papi (che ha parlato di una linea “pericolosa e inutile”) ma non è del tutto d’accordo con Mario Martorella, consigliere provinciale di Porto Azzurro che ha difeso a tutto campo non solo la linea ma anche i mezzi della compagnia pubblica: “Dichiarare che questa linea è pericolosa mi pare azzardato – dice il consigliere comunale – nessuno ha pensato di chiudere l’aeroporto di New York dopo l’attacco alle Torri Gemelle. Ciò non toglie che, indipendentemente dall’accaduto, l’evento possa esser un’occasione per riflettere sulla qualità e sull’efficienza dei servizi offerti”.

“L’importante ora è non strumentalizzare la vicenda – conclude – ma piuttosto fornire l’assistenza necessaria a coloro che hanno subito danni, soprattutto per chi a causa di quei danni non potrà lavorare. Non è certo responsabilità dell’Amministrazione, ma tra i suoi compiti c’è certamente anche questo, ‘nessuno resti solo’ direbbe Veltroni”.