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INTERROGATI IL COMANDANTE E IL DIRETTORE MACCHINE

VA AVANTI L'INCHIESTA DELLA CAPITANERIA SULL'INCIDENTE DEL "BELLINI"

INTERROGATI IL COMANDANTE E IL DIRETTORE MACCHINE

Va avanti l’inchiesta della Capitaneria sull’incidente del Bellini. Sabato sera primi accertamenti condotti sul posto sono proseguiti sino alla mezzanotte. Il comandante della Capitaneria Nerio Busdraghi, e i suoi uomini, hanno raccolto a caldo le testimonianze da parte dell’equipaggio e hanno verificato i danni subiti dalle imbarcazioni ormeggiate in porto.

Nella mattinata di ieri sono iniziati gli interrogatori del comandante, del direttore di macchina e degli altri uomini dell’equipaggio impegnati nelle manovre di attracco. Sono stati raccolti i tracciati delle macchine del traghetto e i documenti di bordo. Il tutto verrà vagliato e confrontato con le relazioni che saranno fatte dall’ispettore del Rina (l’ente di classificazione della nave) per verificare eventuali responsabilità sull’accaduto.

Come detto ieri, nel frattempo, con l’ausilio dei sommozzatori dei Vigili del Fuoco di Livorno sono stati scandagliati i fondali del porto per verificare la posizione dei relitti e la loro pericolosità. Si tratta dì due imbarcazioni da pesca – la “Andrea” dei fratelli Pino e Michele Formante, e la “Alessandro” di Giovanni Maggio, – e della motobarca Pazienza – degli ormeggiatori, che dovranno essere rimosse per permettere la partenza del traghetto in sicurezza.

IL Bellini rimane a disposizione della Capitaneria dì Porto per gli ulteriori accertamenti del caso e potrà riprendere la linea solo dopo le verifiche in corso da parte dell’ente tecnico.