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NAVE CONTRO LE BANCHINE, PAURA A PORTO AZZURRO

FORSE PER UN GUASTO IL “BELLINI” IN ATTRACCO AFFONDA SEI BARCHE E DISTRUGGE UN PONTILE GALLEGGIANTE. LEGGERMENTE FERITA UNA PERSONA

NAVE CONTRO LE BANCHINE, PAURA A PORTO AZZURRO

Sono le sette e un quarto di sabato sera. Una sera mite, sul lungomare di Porto Azzurro c’è molta gente. Chi fa due passi prima di rincasare per la cena, chi prende l’aperitivo, qualcuno pesca in banchina.

Un grido, poi un altro. Si voltano tutti, verso il mare. E’ la nave, non ha girato in direzione del molo d’attracco, e a grande velocità si dirige verso i pontili turistici. Getta le ancore, ma va troppo veloce, arano il fondo e non si ferma. Urta contro le barche ormeggiate, tronca in due l’albero di uno yacht. Una barca prende fuoco.

Quella piccola nave dentro il porto turistico sembra un bestione impazzito. La si vede andare indietro, ma lo spazio ormai è ridotto, c’è confusione, qualcuno urla. Sui pescherecci in banchina c’è l’equipaggio, sta preparando la cena a bordo. Saltano fuori. Il Bellini sbatte contro il pontile galleggiante, poi contro i pescherecci ormeggiati alla banchina del lungomare (è il momento ripreso dalla nostra immagine), le schiaccia contro l’angolo del molo.

Due barche affondano, poi anche la vedetta degli ormeggiatori e due gozzi da pesca, un peschereccio più grosso, l’Angiolillo, resta a galla ma con una grossa falla a sinistra. La vedetta del corpo di polizia penitenziaria viene urtata. Uno degli agenti cade a bordo (per lui una lussazione). Intanto la gente si affaccia alle finestre: è il panico. Gli ormeggiatori dimostrano grande prontezza, prendono un gommone, lanciano due cime al Bellini e fermano l’altro capo alle bitte. I marinai della nave le tirano, e a poco a poco la corsa impazzita di quella vecchia nave della Toremar si ferma lungo la banchina a cui avrebbe dovuto accostare.

Intanto sono sul posto le forze dell’ordine, arrivano i Vigili del Fuoco, centinaia di persone. Si comincia a realizzare quello che successo. Dopo qualche minuto escono i passeggeri: sono solo due persone, sono sotto shock. Le soccorre la Pubblica Assistenza di Porto Azzurro “Non capivamo quello che stava accadendo – ci dicono – e nessuno ci ha detto niente”. L’unico leggermente ferito è l’agente di polizia penitenziaria, per fortuna sui pontili e sulle barche non c’era nessuno. L’armatore dell’Angiolillo è disperato: “Ci hanno rovinato – ci dice – devo pagare l’equipaggio ma se non possiamo uscire in mare come faccio?”.

rb e fc