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"A NUDO LA NOSTRA FRAGILITA', DOBBIAMO FARE SISTEMA" - Tirreno Elba News
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“A NUDO LA NOSTRA FRAGILITA’, DOBBIAMO FARE SISTEMA”

L'APPELLO IN CONSIGLIO COMUNALE DI PERIA, SCHEZZINI, ALESSI, LEONARDI

"A NUDO LA NOSTRA FRAGILITA', DOBBIAMO FARE SISTEMA"

“Siamo contro le speculazioni di chi pensa di venire qui a riempirsi il portafoglio”. Il sindaco Peria ha introdotto il Consiglio comunale accordando i toni della giornata su una musica che alle orecchie del vertice Moby: “Siamo vicini ai dipendenti Moby, ma vogliamo consolidare la presenza di una grande compagnia nazionale” ha detto il sindaco.

Il presidente della Comunità Montana Alessi ha rilanciato l’idea degli stati generali dell’arcipelago, per affrontare i temi sul tappeto, e ha mostrato di voler conciliare quest’idea con quella delle associazioni di categoria, di un tavolo tecnico-istituzionale. “Occorre superare le incomprensioni”, ha detto Alessi, concorde comunque con gli altri nel condannare l’assenza per protesta delle associazioni d’impresa.

“Anche questa vicenda di Moby ha mostrato tutta la fragilità del nostro sistema”, ha detto la presidente dell’Ancim – e sindaco di Rio Elba – Catalina Schezzini: “Con la solidarietà a parole non si va da nessuna parte, la frammentazione istituzionale non è un problema in sé, lo è solo se ciascuno va per conto suo. Dobbiamo smetterla di darci la colpa uno con l’altro. Cosi è dal dopoguerra che perdiamo occasioni. Moby all’Elba ha dato e avuto, ora dobbiamo essere sicuri che resti qui, e dobbiamo essere sfacciati nel chiedeglielo”.

Per il Comune di Rio Marina è intervenuto Massimo Leonardi, assessore ai Trasporti: “Quella di oggi – ha detto – è stata un’importante opportunità di discutere, ma sarebbe stato un segnale ancora più importante se fosse stata allargata agli altri Comuni, che purtroppo non sono stati presenti, e se avessero partecipato anche le categorie. Nonostante questo credo che stia maturatando, su questo e altri temi – come i rifiuti – una consapevolezza decisiva: è necessaria la massima coesione istituzionale del sistema-Elba. E’ apprezzabile la disponibilità manifestata da Moby, che è una società privata che persegue legittimamente il suo interesse e nonostante il romanticismo manifestato dal suo amministratore delegato. Ma le istituzioni pubbliche hanno il diritto e il dovere di chiedere per i cittadini delle precise garanzie sul rispetto di un diritto costituzionale, quello del collegamenti. Per questo contro un’ideologia imperante del ‘privatizzare tutto’, noi crediamo che le nostre isole debbano essere blindate dal punto di vista di un servizio pubblico essenziale. Gli elbani non possono essere lasciati in balia delle logiche del mercato, per questo abbiamo combattuto per la continuità territoriale, sarebbe assurdo averla per l’aeroporto e non averla per i trasporti marittimi”.