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MOBY E FANGHI, SCHIAFFO DELLE CATEGORIE ECONOMICHE

ROTTURA FRA ASSOCIAZIONI DELLE IMPRESE E COMUNE DI PORTOFERRAIO. FAITA, CONFCOMMERCIO, CNA, CONFESERCENTI E ALBERGATORI DISERTANO IL CONSIGLIO DI DOMANI: "NON SERVE, E FINORA NON CI AVETE MAI ASCOLTATO"

MOBY E FANGHI, SCHIAFFO DELLE CATEGORIE ECONOMICHE

Uno schiaffo. All’Amministrazione comunale di Portoferraio, ma a tutte le istituzioni elbane. Una clamorosa “mozione di sfiducia” delle associazioni di categoria nei confronti degli enti locali elbani.

Coldiretti, Confcommercio, Confesercenti del Tirreno, Cna, associazione Albergatori e Faita annunciano che diserteranno i consigli comunali aperti di domani e lunedì su due questioni di grande attualità: i trasporti marittimi con il caso-Moby, e i fanghi di Piombino.

Due vicende diverse, ma in cui i rappresentanti delle imprese elbane vedono un comune denominatore: l’inadeguatezza, i ritardi, l’inerzia delle istituzioni.

“Sui trasporti – dicono in una nota congiunta – le nostre sollecitazioni sono rimaste inascoltate. Intanto si è aggravato il quadro di riferimento, anche per le prese di posizione della compagnia privata, su una possibile riduzione delle corse nel periodo invernale”.

Le imprese elbane parlano di “latitanza delle istituzioni a ogni livello”. Valutazioni durissime, insomma, al limite della rottura. Chiedono una commissione tecnico–istituzionale che lavori a proposte rapidamente attuabili, e con un criterio-guida ben preciso: la concorrenzialità per garantire la qualità e quantità del servizio, anche con diverse società amatoriali, la famosa terza compagnia

La seconda “sfiducia” è quella sul caso dei fanghi di Bagnoli, destinati al porto di Piombino. Le categorie contestano l’accordo concluso fra i ministeri le autorità portuali e i comuni interessati. Le ricadute positive – sostengono le categorie – si riversano solo su Piombino (e Bagnoli) mentre gli svantaggi sarebbero riservati per lo più all’Elba e alle isole. Parlano di latitanza degli enti locali e del Parco, e li accusano di aver sottovaluto la portata e le implicazioni del processo che ha condotto alla sottoscrizione dell’accordo.

L’iniziativa del comune, il Consiglio comunale aperto cui – è notizia di oggi – dovrebbe partecipare anche l’amministratore delegato della Moby, Luigi Parente, è giudicata “tardiva” e sostanzialmente inadeguata.

Più in generale le categorie chiedono agli enti locali di “coltivare con Provincia e Regione relazioni inn grado di rappresentare quella ‘massa critica’ necessaria per attivare un circuito virtuoso della progettazione per obiettivi prioritari e del reperimento di risorse”. Come dire: maggiore unità e attivismo per trovare soldi e risolvere i problemi.

Tenews