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APERTA E RINVIATA LA PARTITA DELL'ASSESSORATO - Tirreno Elba News
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APERTA E RINVIATA LA PARTITA DELL’ASSESSORATO

LA DESIGNAZIONE E' STATA POSTICIPATA RISPETTO AL CRONOPROGRAMMA. SEGNALI VERSO RIFONDAZIONE. L'ASTENSIONE SUL DOCUMENTO DEL PRC SCARTATA PER IL "RISCHIO" DI UN VOTO A FAVORE DELL'OPPOSIZIONE

APERTA E RINVIATA LA PARTITA DELL'ASSESSORATO

Non hanno fatto in tempo a lasciarli e già sembrano avere una gran voglia di riparlarci. All’indomani del Consiglio comunale che ha sancito in una sede istituzionale la nascita di una nuova maggioranza di centrosinistra, da Portoferraio Domani partono segnali diretti a Rifondazione Comunista, per non relegare i tre consiglieri bertinottiani a un’opposizione pura e dura. I segnali più chiari arrivano da quella “sinistra plurale” di cui ha parlato in Consiglio Danilo Alessi: Sinistra Democratica, Verdi e PdcI, che hanno invitato il gruppo autonomo del Prc al tavolo di maggioranza che dovrà stilare il cronoprogramma di fine mandato. Un invito che sembra evocare una sorta di appoggio esterno.

PERCHE’ E’ SFUMATA LA RECIPROCA ASTENSIONE
Un retroscena sul convulso Consiglio comunale di giovedì vuole che la soluzione della reciproca astensione, che a un certo punto sembrava cosa fatta – ed era sostenuta soprattutto da Alessi – sia stata abbandonata soprattutto per scongiurare un rischio: quello di un’opposizione che – appreso della astensione dichiarata da Zini – aggiunge i suoi sette voti ai tre di Rifondazione e fa passare il documento del circolo Lupi. Il Consiglio comunale avrebbe infatti approvato un ordine del giorno che sanciva la “sostanziale inattuazione” del programma amministrativo, chiedendo profondi stravolgimenti in giunta e nella macchina comunale. Un autogol sì, ma in grado di mandare tutti a casa. Un pericolo che – col senno di poi – sembra inverosimile, se è vero che l’opposizione, che pure l’ha fatto balenare (con Fuochi?) a quanto pare aveva già discusso al suo interno e scartato per “principio” una manovra del genere. Comunque erano molte e pesanti anche le perplessità puramente politiche covate nella maggioranza del Pd verso l’ordine del giorno del Prc, soprattuto per le scadenze imposte al programma amministrativo e la richiesta di annullamento di delibere.

RINVIATA LA SCELTA DELL’ASSESSORE
Il sindaco Peria, nell’intervista rilasciata ieri a Teletirreno, ha parlato di un dialogo che “rimane aperto con Rifondazione”, ma ha confermato che si procederà alla nomina di un nuovo assessore nell’ambito di una revisione generale delle deleghe. Una linea che – per restare alla metafora del rapporto di coppia – sembra più vicina al “restiamo amici” che al “torniamo insieme”. Sulla scelta di un nuovo assessore – e sui tempi della nomina – si gioca un’altra partita decisiva. Una parte di maggioranza puntava a una nomina-lampo per mettersi subito alle spalle la crisi e blindare la nuova maggioranza. Invece ha subìto un rinvio, chiesto – a rigor di logica – da chi è più interessato a caldeggiare alcune priorità programmatiche – e la condivisione delle scelte politiche qualificanti – piuttosto che a subentrare in giunta al posto di Rifondazione Comunista.