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GATTAIA, ABBANDONO ANTICO E FUTURO CONTESTATO

L'OPPOSIZIONE E RIFONDAZIONE CONTESTANO L'ACCORDO FIRMATO DAL COMUNE PER FARNE LA SEDE APT. GIARDINI: "CI GUADAGNA SOLO LA PROVINCIA, CHE VENDERA' LA VECCHIA SEDE, E QUI METTERA' ANCHE UFFICI"

GATTAIA, ABBANDONO ANTICO E FUTURO CONTESTATO

Il cancello fatiscente che dà sulla Calata Mazzini era aperto, e le telecamere di Vivere l’Ambiente – la trasmissione di Teletirreno curata di Fabrizio Prianti – sono entrate indisturbate dentro la Gattaia, per documentare lo stato di un bene pubblico. La vista non era delle migliori: erbacce alte ovunque, sporcizia accumulata in chissà quanto tempo.

UNA STRUTTURA DI GRANDE PREGIO INGEGNERISTICO
La Gattaia era un impianto militare, un ex deposito di carburanti della Regia marina militare realizzato in epoca fascista secondo un progetto sul quale intervenne in larga misura l’ingegner Nervi. Un deposito di carburanti della Regia Marina Militare realizzato in epoca fascista secondo un progetto sul quale intervenne in larga misura l’ingegner Nervi. La struttura sotterranea, oltre all’importanza storico-militare, è anche un rimarchevole esempio di ingegneria e architettura con ardite soluzioni strutturali ancora oggi difficilmente progettabili. E’ concepita come una struttura autosufficiente, atta a garantire per lungo tempo ed in piena autonomia la sopravvivenza degli occupanti; oltre ai depositi di carburante, uno da 3mila tonnellate, uno da mille tonnellate e due da trecento, vi sono dei dormitori, una cucina con sala mensa, un deposito d’acqua a doppia struttura di contenimento di oltre centomila litri, oltre a tutti gli altri servizi tipici di una vera e propria città fortezza. Da qui il nome “Cittadella”. L’abbandono di decenni ne ha fatto rifugio dei gatti randagi della città, “funzione” a cui l’edificio evidentemente deve il suo nome più recente.

COMPRATA E CONCESSA ALLA PROVINCIA PER L’APT
Nel 2002 l’allora amministrazione comunale dopo grandi battaglie acquistò per 350mila euro la struttura, dall’agenzia del Demanio, per renderla di nuovo accessibile e fruibile ai cittadini nell’ambito di un progetto di valorizzazione delle Fortezze. Ora Provincia e Comune hanno firmato un’intesa per destinare la Gattaia a sede dell’Agenzia di promozione turistica, ma anche di altri uffici provinciali. Un’operazione da finanziare con un contributo regionale e la vendita dell’appartamento nel grattacielo in cui ha sede ora l’Apt. Ieri in Consiglio l’opposizione di “Portoferraio, la tua città” ha contestato questa disegno.

GIARDINI: “CI GUADAGNA SOLO LA PROVINCIA”
“Il nostro progetto aveva il beneplacito della Soprintendenza – ci ha spiegato Marcello Giardini, ex assessore – prevedeva l’abbattimento delle strutture non originarie, e non vincolate, per creare all’inizio della Calata uno spazio da destinare a mostre, eventi, concerti, e parte integrante della passeggiata. Invece questo accordo è a esclusivo beneficio della Provincia: libera la vecchia sede e può venderla, ed entra nella disponibilità di un bene acquistato con risorse del comune. Per questo chiediamo alla giunta di tornare indietro e di restituire quel bene alla collettività”. La soluzione scelta per la Gattaia è stata criticata anche da Rifondazione Comunista, che nel suo documento del 31 luglio l’ha portata ad esempio del fatto che “il comune di Portoferraio continua ad essere alla mercé delle volontà di altri enti, senza saper contrapporre un adeguato riequilibrio delle rispettive esigenze”.