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BAMBINI SENZA SOSTEGNO, LA PROTESTA DEI GENITORI - Tirreno Elba News
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BAMBINI SENZA SOSTEGNO, LA PROTESTA DEI GENITORI

UN PRIMO GIORNO DI SCUOLA: "I NOSTRI FIGLI SONO ENTRATI E NON HANNO TROVATO GLI INSEGNANTI, LI ABBIAMO DOVUTI RIPORTARE A CASA. NON E' GIUSTO, MA CI SIAMO ABITUATI", PERIA: "SONO CON LORO, E' INACCETTABILE"

BAMBINI SENZA SOSTEGNO, LA PROTESTA DEI GENITORI

Un gruppo di genitori ha presentato un esposto ai Carabinieri, e l’associazione “Incontriamoci in diversi- San Giuseppe Onlus” ha scritto al prefetto, per denunciare la “assenza o carenza” di insegnanti di sostegno nella scuole di Portoferraio: elementari, medie e d’infanzia. La carenza di cattedre specializzate dedicate ai bambini con difficoltà era già emersa nei giorni scorsi, quando si è appurato che 75 ore settimanali erano scoperte, per la nomina di 18 insegnanti laddove erano necessari 21.

Oggi c’è stato l’impatto diretto con questa drammatica carenza. “E’ successo ancora – ha detto Massimo Forti, presidente dell’associazione Incontriamoci in diversi – è un fatto increscioso eppure ci siamo abituati, i bambini entrano a scuola e non trovano nessuno ad occuparsi di loro, eppure hanno bisogno di assistenza, e con un rapporto di uno a uno, spesso anche per ragioni di incolumità. Ma perché il ministero fa le nomine il 21 se le scuole iniziano il 13? Sono otto giorni, Sempre che non ci siano altri ritardi”.

Ma altre carenze sono addebitate anche a enti più vicini: “La figura dell’educatore professionale – ha spiegato Forti – è un servizio che dovrebbe dare il comune, e purtroppo qui non c’è ancora”. “Abbiamo dovuto prendere i bambini e portarli a casa – ha protestato una mamma ai microfoni di Teletirreno – e questo non è giusto, anzi è vergognoso, senza nulla togliere alle maestre e al preside, che si sono fatti in quattro per noi”.

Il sindaco di Portoferraio Roberto Peria ha scritto agli uffici scolastici regionali, per chiedere un intervento in grado di colmare la carenza. “Ma il problema riguarda anche le scuole inferiori e d’infanzia – ha ricordato Forti – non solo le primarie”. Oggi il sindaco ha ribadito: “Sono con loro, con i genitori, è una cosa inaccettabile”. “Due anni fa – ha concluso Forti – abbiamo intentato una causa contro il ministero. Ora andremo dai Carabinieri a denunciare anche questo episodio, e scriveremo al prefetto: si tratta di una lesione inequivocabile del diritto all’istruzione”.