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INSEGNANTI DI SOSTEGNO, L’ANSIA DELLE FAMIGLIE

L'ASSOCIAZIONE "INCONTRIAMOCI IN DIVERSI- SAN GIUSEPPE ONLUS": "RAMMARICO PER LA NOTIZIA DELLE DIFFICOLTA' NEL GARANTIRE IL DIRITTO ALLO STUDIO DEI NOSTRI FIGLI. NESSUNO CI HA INTERPELLATI O INFORMATI"

INSEGNANTI DI SOSTEGNO, L'ANSIA DELLE FAMIGLIE

C’è una carenza di insegnanti specializzati nel sostegno di alunni con problemi. La carenza è stata quantificata ieri dal sindaco di Portoferraio: tre cattedre su 21, per 75 ore settimanali.
Il caso registra oggi un’importante reazione, quella dell’associazione Incontriamo in diversi – San Giuseppe onlus, nata per aiutare i ragazzi in difficoltà e le loro famiglie. “Apprendiamo con vivo rammarico – scrivono i responsabili dell’associazione – delle difficoltà che da oggi potremmo incontrare per garantire il diritto allo studio dei nostri figli. Secondo quanto è riportato da giornali, e tv, infatti, non tutti i posti di sostegno sono stati ancora assegnati, e le nomine verranno fatte il 20 settembre prossimo (sette giorni dopo l’apertura ufficiale della scuola). Questo va ad aggiungersi al fatto che gli insegnanti di sostegno (di diritto e di fatto) sono numericamente insufficienti rispetto al numero dei soggetti disabili che frequentano i vari istituti”.

“Questo – continua l’associazione – crea una grave situazione di disagio per gli alunni portatori di handicap e per le famiglie, infatti, molti di questi bambini hanno bisogno della presenza continua e costante (rapporto uno a uno) dell’insegnate non solo per motivi di apprendimento ma anche per la propria e l’altrui incolumità. Nessuno, ad oggi, nonostante le lettere scritte alle amministratori comunali ed alle scuole e i numerosi articoli pubblicati dalla stampa e televisione locali, ci ha interpellato per informarci e magari per chiedere la nostra collaborazione”.

“Attendiamo con ansia – conclude l’associazione – l’apertura dei portoni delle scuole per vedere come è stata risolta questa grave situazione di discriminazione e qualora venga negato anche ad uno solo dei nostri ragazzi un solo diritto, agiremo immediatamente in tutte le sedi opportune, anche quelle giudiziali, per fare ripristinare lo stato di diritto”.