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FUOCHI: “NESSUN CHIARIMENTO, PERIA ORA SI DIMETTA”

"LASCI PERCHE' NON SONO STATE SPIEGATE LE ACCUSE DI RIFONDAZIONE, MA ANCHE PER L'IMMOBILISMO SU LAVORI PUBBLICI, PORTO E COMMERCIO"

FUOCHI: "NESSUN CHIARIMENTO, PERIA ORA SI DIMETTA"

Giuliano Fuochi ha chiesto in Consiglio le dimissioni di Peria e lo scioglimento del Consiglio comunale. La richiesta è contenuta in un documento portato stamani in discussione, che richiama: il non rispetto del programma elettorale presentato ai cittadini; l’immobilismo dei lavori pubblici (eseguiti solo parzialmente i progetti lasciati dalla precedente Amministrazione); il mancato coinvolgimento dei cittadini sull’istituzione delle amp; il totale degrado della città sia in centro che in periferia; l’installazione delle barriere antiterrorismo e non averle rimosse nonostante l’impegno assunto in Consiglio comunale; il diniego del referendum sulla Port Autority non approvando di proposito i relativi regolamenti; l’assenza di progetti sui lavori pubblici, i provocati all’economia cittadina ed in particolare al comparto commerciale; la mancata realizzazione dell’elisoccorso; la chiusua ingiustificata della discarica degli inerti senza alternativa; la manata soluzione dei problemi del traffico e dei parcheggi, la decisione di utilizzare l’unico spazio comunale ancora esistente alle Antiche Saline per un sito di stoccaggio della differenziata “che getterà tutto all’aria in un ulteriore degrado”.

Ma fra gli argomenti portati a sostegno della richiesta di dimissioni “con effetto immediato” c‘è anche “il mancato chiarimento delle accuse dell’assessore Palmieri circa i condizionamenti dei poteri forti nei confronti dell’Amministrazione”.