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LA MAGGIORANZA VUOLE LE AREE MARINE, MA NON QUESTE - Tirreno Elba News
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LA MAGGIORANZA VUOLE LE AREE MARINE, MA NON QUESTE

TRECENTO LETTORI HANNO VOTATO IL SONDAGGIO SULLA NOSTRA HOME PAGE. IL 44% E' PER IL "NO" SECCO, IL 30 BOCCIA SOLO LA PROPOSTA MINISTERIALE. MA MOLTI DICONO "SI A TUTTI I COSTI", E IL 7% INVECE VUOLE VINCOLI SERI

LA MAGGIORANZA VUOLE LE AREE MARINE, MA NON QUESTE

Come valutate l’istituzione delle aree marine protette all’Elba?

Sarebbero dannose in ogni caso, e da respingere 44%

Sarebbero dannose così come le vuole il ministero 29%

Sono in ogni caso un’opportunità da cogliere 23%

Sono un’opportunità solo se davvero vincolanti 7%

Dopo tre settimane i numeri cominciano a farsi interessanti. Sono 300 i lettori che hanno votato il sondaggio di Tenews sulle aree marine protette. Considerando che è possibile votare solo una volta da ogni computer, i numeri ci paiono anche abbastanza significativi. Se non dell’intera popolazione elbana (potremmo dire che un elbano su 100 ha espresso il suo parere), almeno di quella parte di Elba che si informa, dice la sua, partecipa alla discussione pubblica e alle decisioni. Facendo un primo resoconto avevamo notato (perfino con una certa sorpresa per un mezzo che induce ad espressioni tranchant) un atteggiamento piuttosto aperto. Alla luce degli ultimi risultati lo possiamo confermare.
Dal nostro sondaggio si deduce che la maggioranza assoluta dei lettori è favorevole – o meglio non contraria – alle aree marine protette.
E’ vero: una consistente la maggioranza relativa (il 44%) pensa che le amp “sarebbero dannose in ogni caso, e da respingere”. Ma questo significa che se sommiamo le altre tre opzioni risulta un buon 56% che non dice un “no” pregiudiziale. Il 29% è contrario a questa proposta di amp avanzata dal ministero, ma evidentemente non è in assoluto contrario a una qualche forma di tutela del mare e delle coste. Un discreto 23% ritiene che le amp siano “in ogni caso un’opportunità da cogliere”. Come dire: facciamole, l’importante è farle. Meno consensi, ma niente affatto trascurabili (7%), per l’opzione più “radicale”: quella di chi vuole le amp, ma a condizione che siano una cosa “seria”, con vincoli rigidi e divieti che rendano effettiva e cogente la protezione sul nostro mare.
Ora una proposta elbana di massima c’è, ed è quella adottata dalla Comunità del Parco. Quando ci sarà anche un disegno delle zone allora potremmo chiamare i lettori ad esprimersi su quella proposta concreta. Sarà molto interessante.