LA REDAZIONE
Scrivici
PUBBLICITÀ
Richiedi contatto

“NON VOGLIAMO ZONE A: SOLO UN PAIO DI B, IL RESTO C”

IL SINDACO DI PORTOFERRAIO SPIEGA A TELETIRRENO L'IDEA MATURATA DOPO IL DIBATTITO: "I CITTADINI DEVONO POTER PESCARE TRANQUILLAMENTE". AI COLLEGHI CHIEDE UNA PROPOSTA ELBANA: "SOLO UNITI CI ASCOLTERANNO"

"NON VOGLIAMO ZONE A: SOLO UN PAIO DI B, IL RESTO C"

“Noi non vogliamo zone A. Quindi l’Enfola non potrà essere una zona A, è evidente. Pensiamo ad un paio di limitate zone B, e sostanzialmente a una grande zona C”. Questa è l’idea del sindaco di Portoferraio, Roberto Peria. Un’idea emersa dal dibattito pubblico di ieri (“veramente una bella riunione. Centinaia di persone, tre ore di dibattito, in gran parte animato direttamente dai cittadini. Un esempio concreto di come quando si debbano prendere delle decisioni importanti per il nostro territorio”).
Ha spiegato Peria a Teletirreno: “Vogliamo che i pescatori sportivi, i cittadini che esercitano questa attività amatoriale, magari il fine settimana, possano andare a pescare tranquillamente. Vogliamo che non vi siano vincoli o divieti da questo punto di vista. Vogliamo che ci sia semplicemente una regolamentazione, che consenta di mantenere la pesca sportiva ai livelli attuali. Con qualche controllo in più per quel che riguarda la pesca subacuquea – che comunque dovrà essere consentita – e che consenta comunque un esercizio assolutamente tranquillo e libero alla piccola pesca artigianale”.
“Quelle che non vogliamo sono le zaccalene – ha continuato il sindaco di Portoferraio – cosi come non vogliamo la pesca a strascico e faremo di tutto perché questi due tipologie di pesca non si verifichino nel nostro mare, anche perché vuol dire creare un meccanismo virtuoso per le attività turistiche e valorizzare la realtà del nostro mare territoriale questa risorsa primaria”.
Il limite tracciato però è chiaro, e deriva anche dalla consapevolezza delle carenze che hanno menomato il percorso istitutivo del Parco a terra: “Non creiamo nessun problema per i cittadini residenti, ed evitiamo i danni che abbiamo subito in questi anni”. Il sindaco di Portoferraio auspica “che alla fine ci sia una proposta elbana, perché se riusciamo a costruire un percorso condiviso in cui tutti quanti ci troviamo attorno ad alcuni valori, credo che il ministero non possa fare altro che ascoltarci. Chi è unito ha più forza contrattuale, e riesce a portare le sue istanze in maniera decisiva all’interno delle sedi competenti”.