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A PORTOFERRAIO IL SECONDO CAVO SOTTOMARINO? - Tirreno Elba News
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A PORTOFERRAIO IL SECONDO CAVO SOTTOMARINO?

L'IPOTESI FORMULATA STAMANI NELL'INCONTRO FRA COMUNE, COMUNITA' MONTANA E TERNA. LO SPOSTAMENTO RIDIMENSIONEREBBE LE NECESSITA' AVANZATE DA ENEL. ALTRI 3 KM DI INTERRAMENTO: VOLTERRAIO E S.GIOVANNI

A PORTOFERRAIO IL SECONDO CAVO SOTTOMARINO?

Potrebbe essere portato a Portoferraio (anziché a Cala del Telegrafo) il secondo cavo sottomarino di collegamento con il continente della rete energetica elbana. L’ipotesi è stata avanzata nell’incontro tecnico di stamani, in Biscotteria, tra il Comune di Portoferraio, la Comunità Montana e la società Terna, titolare di uno dei due interventi previsti all’Elba, la ricostruzione di una linea a 132 kv esistente che interessa prevalentemente il Comune di Portoferraio.
Secondo Comune e Comunità Montana lo spostamento consentirebbe di “creare un secondo punto di arrivo diretto dell’energia, in uno dei maggiori punti di consumo, senza bisogno di distribuirla partendo dal versante orientale”. Una novità che, per i tecnici incaricati dagli enti (l’architetto Mauro Parigi e l’ingegner Carlo Giangregorio, che per l’Agenzia energetica della Provincia di Livorno segue la stesura del Piano energetico unitario dell’Elba commissionato dalla Comunità Montana), permetterebbe “un approccio diverso alle necessità avanzate da Enel Distribuzione, consentendo un radicale ridimensionamento dei 27 km di linea aerea dell’anello a 132 kv previsto nel progetto iniziale”.

Gli enti hanno registrato “il positivo atteggiamento di Terna, che ha accolto le richieste, in particolare l’interramento della linea per ulteriori 3 km in alcuni passaggi sensibili (il Volterraio e la zona boscata nella piana di S Giovanni), riservandosi di verificare la possibilità di uno spostamento (e ulteriore interramento) di un segmento di linea aerea previsto proprio nell’ area degli impianti sportivi dell’Acquabona e a cavallo della strada provinciale”. ”Queste modifiche – fanno sapere gli enti – saranno rielaborate sulle carte e a breve sottoposte da Terna al gruppo tecnico di tutti gli enti locali interessati, quindi il gruppo di lavoro costituito la settimana scorsa presso il Parco nazionale dell’Arcipelago toscano: l’interramento di tale linea riguarda quindi, ora, circa 7 dei 13,5 km previsti”.