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CONDANNATO GALLITTO PER L’USO DELLE AUTO BLU

SETTE MESI LA PENA, IL REATO DERUBRICATO DA PECULATO AD ABUSO D’UFFICIO. LA DIFESA SODDISFATTA MA RICORRE IN APPELLO. E STA PER ENTRARE NEL VIVO IL PROCESSO A LUI, PESCE E AL GIUDICE LAMBERTI

CONDANNATO GALLITTO PER L’USO DELLE AUTO BLU

Aveva chiesto una condanna a 9 mesi per peculato, il pubblico ministero del Tribunale di Livorno, dottor Giaconi. La condanna è stata invece di sette mesi, con il reato derubricato ad abuso d’ufficio.
Protagonista del procedimento giudiziario l’ex prefetto di Livorno Vincenzo Gallitto, assolto comunque per la maggior parte delle imputazioni che gli erano state mosse, relative all’uso disinvolto del personale e delle strutture della prefettura.
Gallitto è stato ritenuto responsabile solo per l’uso delle auto a favore della moglie Vittoria, protagonista a sua volta dell’udienza insieme al suo autista.
Contestati in particolare alcuni spostamenti della signora Gallitto al mercato del sabato di Porto Azzurro, e a Follonica per andare a prendere alcuni parenti in arrivo per una villeggiatura.
La difesa dell’ex prefetto si è detta in ogni caso soddisfatta della sentenza, annunciando comunque ricorso in appello.
Chiusa quindi – o comunque meglio definita – questa vicenda, che però deve essere considerata marginale rispetto alle altre accuse che Vincenzo Gallitto dovrà affrontare nelle prossime settimane presso il Tribunale di Genova. Insieme a lui, nel dibattimento che sta per entrare nel vivo, saranno coinvolti l’altro prefetto Giuseppe Pesce e il giudice Germano Lamberti, accusati – insieme ad altri imputati – di corruzione ed altri reati. Le accuse, emerse da una serie di intercettazioni telefoniche, riguardavano l’acquisto a prezzi di favore di alcuni appartamenti a Cavo e a Procchio.