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ASTA DEMANIALE PER I VOLUMI MINERARI DI VIGNERIA, LEGAMBIENTE: “SI ACCELERA VERSO L’ECOMOSTRO”

GLI AMBIENTALISTI: "SPECULAZIONE CHE VIAGGIA SU BINARI BIPERTISAN". NELLA FINANZIARIA ANCHE LE NORME PER CEDERE PIANOSA PER 50 ANNI

ASTA DEMANIALE PER I VOLUMI MINERARI DI VIGNERIA, LEGAMBIENTE: "SI ACCELERA VERSO L'ECOMOSTRO"

L’Agenzia del Demanio avrebbe aperto un’asta da 11 milioni di euro per la vendita delle strutture minerarie di Vigneria.
Ne dà notizia il quotidiano Greenreport, che parla di 35 mila metri cubi di ex impianti minerari “che potrebbero essere utilizzati per creare le strutture turistico-abitative del Villaggio Paese: 47.500 metri cubi per circa mille posti letto”.
Legambiente parla di “un eco-mostro proposto dalle vecchie amministrazioni di sinistra e ripreso e sostenuto dalle successive giunte guidate dall’onorevole dell’Udc Francesco Bosi. Qualcosa di molto più imponente delle varie “Monticchiello” (il borgo della Val d’Orcia minacciato da una discussa operazione edilizia, ndr) di cui oggi si parla con tanto giusto scandalo, ma un’operazione speculativa e di turismo di massa ormai sorpassato, fatto di villaggi-formicai isolati, che marcia spedita su binari bipartisan, confermato da strumenti urbanistici approvati da provincia di Livorno e regione Toscana”.
“Si ripresenta il pericolo speculazione sulle coste elbane – commentano gli ambientalisti, ed è singolare che a fare da agente immobiliare sia un organismo dello Stato come il demanio”.
Inoltre lo stesso giornale fa sapere che “nella Finanziaria ci sarebbe un articolo che prevede non più la vendita dell’isola di Pianosa e di altri territori e beni insulari, ma la loro cessione per 50 anni”, commentando che “il parco nazionale dell’Arcipelago toscano, che pure avrebbe diritto di prelazione sui beni ricadenti nel suo territorio e che deve dare il nulla osta ad ogni attività e progetto e comunque regolarle con il Piano del parco, non sembra sia stato avvisato di queste possibili cessioni.