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NAPOLEONE BONAPARTE E’ NATO ALL’ISOLA D’ELBA

LO DICE ITALIA.IT, IL PORTALE DEL TURISMO NAZIONALE, COSTATO 45 MILIONI DI EURO. I TOSCANI ILLUSTRI? DANTE, GIOTTO, ALDO MONTANO E PIERO PELU'

NAPOLEONE BONAPARTE E' NATO ALL'ISOLA D'ELBA

Napoleone non è nato in Corsica ma all’isola d’Elba. Quando lo esiliarono qui – insomma – gli dettero gli arresti domiciliari. La notizia è fenomenale. I sindaci isolani – altro che Polluce! – possono contendersi natali del “grande elbano”. Vanno subito a farsi definitivamente benedire comune unico e servizi associati, per non parlare dell’Interreg con la Corsica. Sull’onda dell’emozione e dell’orgoglio, prendono forza i movimenti autonomisti. La Lega schizza al 10%. Cambia la storia e il futuro dell’isola, insomma.

Non è un pesce d’aprile – lo diciamo subito -né un esperimento di storiografia “fatta con i se”. Ma non è nemmeno la più grande scoperta storica del decennio. E’ solo uno dei molti strafalcioni collezionati da Italia.it. Non stiamo parlando di “Io speriamo che me la cavo”, o di qualche smutandata-svampita che in un reality finge di essere ignorante a tal punto (come se non bastasse quanto lo è davvero).
Stiamo parlando di un sito finanziato dallo Stato italiano (e dalle regioni) e costato 45 milioni di euro. Avete letto bene, ma lo riscriviamo: 45 milioni di euro, circa 90 miliardi. Un sito concepito nel 2004 dal ministro dell’Innovazione tecnologica del governo Berlusconi, Lucio Stanca, e portato a termine solo da pochi giorni. Doveva essere “il catalizzatore” del rilancio turistico del nostro Paese, la porta d’ingresso di miliardi di turisti interessati a visitare il paese più bello e più vario del mondo. Mutatis mutandis, un “Elba Insieme” moltiplicato per 200. Solo il logo è costato 100 mila euro, lo studio di fattibilità ha beneficiato del contributo “stellare” di George Lucas.
Il risultato: un rosario di errori madornali, omissioni, banalità, involontaria comicità. Il portale fa sparire per esempio la costa abruzzese, sposta il monte Rosa, ignora San Marino, spiana le Dolomiti, confonde Fellini con Rossini. Provoca un incidente diplomatico, e la sollevazione di Union Turismo e dell’Associazione nazionale delle aziende e degli enti pubblici e privati di promozione turistica, che chiede al governo “di porre rimedio urgente alle sviste grossolane che appannano l’immagine del nostro Paese”. Il caso – e gli errori – sono spulciati da un sito ad hoc: scandaloitaliano.it. La “blogsfera” si scatena. I responsabili del sito lavorano notte e giorno per correggere gli errori. Allcuni sono già stati corretti, ma non si riesce a star dietro alle segnalazioni.

Il “Portale Nazionale del Turismo – come annunciò il ministero – è coperto da un finanziamento complessivo di 45 milioni di euro, di cui 20 milioni destinati allo sviluppo, gestione e alla creazione dei contenuti nei prossimi anni, e di 25 milioni di co-finanziamento delle Regioni”. “La parte preponderante di queste iniziative – bontà ministeriale – non è data da quella tecnologica, ma dall’aspetto redazionale, dalla traduzione linguistica in otto idiomi, dall’aggiornamento continuo dei contenuti e dalla compagna di promozione in tutto il mondo nei prossimi anni”.
E l’ “aspetto redazionale” non offre solo una promozione strabiliante di descrizioni magnetiche tipo l’incipit “la Toscana è la regione più settentrionale dell’Italia centrale”, ma vere e proprie perle, come questa cavalcata “un po’ imbizzarrita” fra i toscani illustri: “…Non è un caso, dunque, se sono nati in questa terra, i pittori Giotto, Amedeo Modigliani, Michelangelo Buonarroti, Leonardo da Vinci e il Masaccio. Ma anche il sommo poeta Dante Alighieri, Giovanni Boccaccio, Giosuè Carducci, Giacomo Puccini e, più di recente, l’attore Roberto Benigni, il giovane campione di scherma Aldo Montano e il rocker Piero Pelù”. Una riga separa insomma “il sommo poeta” dall’ex fidanzato di Manuela Arcuri. Dal mar Tirreno affiorano poi “piccoli gioielli chiamati Isola del Giglio, Giannutri, Pianosa, e Scoglio d’Africa”.
Ma qualcuno ha scovato nella versione inglese (attenzione: la più letta potenzialmente) la “perla delle perle”. Fra i testimonial: non solo – si dice – hanno casa all’Elba la famiglia dello stilista Trussardi e lo scrittore Giorgio Faletti, ma “the island has also been the birthplace of illustrious men such as Napoleon, the operetta composer Giuseppe Pietri and writer Raffaello Brignetti”. E’ il luogo natale di Napoleone.
A proposito, come sanno il nostri lettori, nemmeno Brignetti è nato all’Elba, ma al Giglio.

Tenews