Quantcast
LA REDAZIONE
Scrivici
PUBBLICITÀ
Richiedi contatto

“ILLEGITTIMO E INOPPORTUNO IL VIAGGIO IN AUSTRALIA”

IL CAPOGRUPPO ATTACCA: "LA MISSIONE DI ALESSI E MAZZEI NON ERA NEL PROGETTO, QUINDI NON HA COPERTURA DI SPESA. E LO SCAMBIO CULTURALE DI SAPORI ELBANI E' INIZIATO AL CINESE". L'INCONTRO CON I PARLAMENTARI

"ILLEGITTIMO E INOPPORTUNO IL VIAGGIO IN AUSTRALIA"

La missione in Australia del presidente della Comunità Montana, Danilo Alessi, e dell’assessore Maria Grazia Mazzei, è uno dei punti che il capogruppo Luca Simoni contesta del caso-Elbani nel mondo. “Nel progetto non – scrive Simoni in un’interpellanza rivolta ad Alessi – non era prevista la missione del presidente e di un assessore, inoltre non esiste un atto di Giunta che li autorizzasse a recarsi in Australia, né la relativa copertura di spesa (non essendo ricompresa nel progetto). A Simoni non risulta “né la legittimità né l’opportunità del viaggio”: “Era previsto solo il viaggio di un accompagnatore per gli alunni, del quale, tra l’altro, aspetto sempre di conoscere nome e competenze”. “Dalle deleghe dell’assessore Mazzei – per Simoni – non emerge la competenza al progetto, né la stessa risulta delegata o parte integrante non avendo mai fatto parte dell’iter amministrativo. Per cui mi domando cosa significa questo viaggio e quale contributo la stessa abbia apportato (insegnate di lingua inglese? Competenze socio – pedagogiche? Interprete? Cultrice del fenomeno dell’emigrazione?”.

Ma c’è un altro aspetto del viaggio su cui si chiede risposte: “Non rientrava nelle previsioni – dice Simoni – l’incontro con i parlamentari eletti alla Camera e al Senato della Repubblica italiana, il progetto è rivolta al fenomeno dell’emigrazione elbana e non toscana o nazionale”. “Ancor meno è accampabile – secondo l’esponente di An – la motivazione che il presidente è andato in rappresentanza della Regione Toscana, mancando qualsiasi passaggio istituzionale atto a validare questa pretesa”. E si vede come Simoni, nella sua azione di controllo, punti con particolare attenzioni sulle missioni del presidente della Comunità Montana: “Mi auguro che il presidente Alessi – ha commentato – con tutti i viaggi che sta facendo, porti grossi contratti di cooperazione internazionali, perché dopo l’Australia, dopo Valencia, e dopo Malta, adesso so che è a Rodi”.
Ma anche altre sono – secondo Simoni – le incongruenze, perfino una cena: “Nel progetto era previsto un incontro di scambio culturale nell’ambito della quale dovevano rivivere i ricordi degli antichi sapori della cucina elbana, invece come avvio è stata una cena al ristorante cinese, come risulta dal servizio di Elbareport del 18 aprile 2006, firmato da certo Ron Paoli, e poi concluso al “Olympic Hotel di Melbourne” con una cena ‘organizzata dal Toscana Social Club’ che è stata, invece, pagata dalla Comunità Montana, entrambi, comunque, non conformi al progetto”.
Lo stesso ruolo del Toscana Social Club è oggetto di critiche: “Non è noto a nessuno – scrive Simoni – quanto il suddetto Ron Paoli faccia per l’Elba e quanto ne parli (a tal proposito basta digitare l’indirizzo www.ronpaoli.com.au per vedere San Giminiano e non certo l’Elba), quanto poi alla, sedicente, rappresentanza della Comunità Elbana a Melbourne non ci sono mai stati forniti i dati e i nomi degli iscritti di origine elbana al Tsc, mentre l’Associazione Elbani nel Mondo (partner iniziale della Comunità Montana, ndr) conta oltre trecento iscritti a Melbourne, tutti di origine elbana. Non è certo l’orgoglio e la commozione del presidente Alessi che dà valore alle attività del progetto”.