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“CARO SINDACO, SULLE AREE MARINE VADA AVANTI COSI”

di Riccardo Nurra (consigliere comunale)

"CARO SINDACO, SULLE AREE MARINE VADA AVANTI COSI"

Proprio quando ha avuto una “botta d’orgoglio” e proclama tutte le sue perplessità sulla creazione a distanza delle Aree Marine Protette.
Proprio questa volta che non si allinea e intuisce che oltre un certo numero di vincoli e balzelli, la vita già difficile di un’isola, diventa insopportabile.
Proprio quando chiede un’ampia revisione sulla proposta ministeriale e di voler esser certo di ciò che vogliono i suoi cittadini di sinistra e di destra…proprio stavolta i suoi amici ultra-ecologisti, ultra-ambientalisti, “ultra-parchisti”, vecchi e dell’ultimora, lo criticano.
Lo critica aspramente anche il suo vecchio sponsor mediatico e lo attacca e dice che se sarà così provinciale, e non penserà al bene cosmico, se oserà ripensarci e avrà ancora qualcosa da dire, sarà proprio un “inerte e anche un po’ parolaio” e uguale a tutte le altre giunte passate, compresa quella di Ageno che però perderà la palma della peggiore come era stata qualificata qualche giorno fa.
Sindaco, non si faccia confondere, resti fermo nella sua idea di una revisione e un approfondimento, davvero condiviso stavolta.
Vanno bene le Aree Marine Protette, ma ne vogliamo ragionare.
Abbiamo sufficienti motivi che giustificano perplessità:
Intanto Montecristo, Comune di Portoferraio, è una terra persa per noi, neanche i sindaci ci possono andare, ma va bene, a condizione che non diventi una isola esclusiva per vips con permesso, resta una grande area protetta.
Con una felice anticipatoria intuizione, dal 1971 poi dalla punta del Forte Stella fino allo Scoglietto e da lì in un rettangolo fino a Capo Bianco, il comune di Portoferraio ha un’area marina protetta anche più stringente di quelle qualificate B infatti non è consentita neanche la pesca dalla barca
E’ accettabile anche la zona davanti alle Prade, ma consentendo la balneazione.
Ma l’Enfola no, almeno quella lasciatela. Portoferraio ha già buona parte della sua costa inutilizzata a causa del porto che serve praticamente tutti i comuni.
Da Bagnaia in poi è comune di Rio nell’Elba, ma le spiagge specialmente nella parte più a nord non sono accessibili da terra e le barche difficilmente possono ormeggiare a causa della continua risacca provocata nella buona stagione dalle navi in transito.
Allora non ci resta che da Capo Bianco alla Biodola ed è un tratto davvero limitato e ci vogliono privare anche di questo?
Intanto chieda ad ogni comune elbano che individui e si impegni a creare una zona marina da proteggere di categoria B ma anche con divieto di pesca, tipo quella che noi abbiamo oramai da 36 anni davanti alle Ghiaie.
Con otto zone di questo tipo, la flora e la fauna esistenti nella nostra isola saranno certamente protette e si potranno ripopolare anche le altre se i controlli saranno serrati.
Nel resto delle zone marine, sia possibile svolgere tutte le attività consentite e regolamentate dalle leggi dello Stato, ma che permettano di vivere liberamente il mare sia ai residenti che ai turisti.
Sindaco, sia provinciale per favore, non si allinei e stavolta ascolti davvero quello che Le chiedono i suoi cittadini.