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"IL TELESOCCORSO E' ESSENZIALE, MA DA VERIFICARE" - Tirreno Elba News
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“IL TELESOCCORSO E’ ESSENZIALE, MA DA VERIFICARE”

L'ASSESSORE PELLEGRINI: "NON E' PIU' SOLO LA PUBBLICA ASSISTENZA DI PORTO AZZURRO A DARE IL SERVIZIO, OCCORRE OTTENERE UNA MAGGIORE OMOGENIETA', LE RISORSE A DISPOSIZIONE VANNO USATE EQUAMENTE"

"IL TELESOCCORSO E' ESSENZIALE, MA DA VERIFICARE"

La conferenza dei sindaci considera il telesoccorso “essenziale per la popolazione anziana residente sul nostro territorio”, ma vuole prima di erogare nuovi contributi verificare la compatibilità del vari servizi che le associazioni di pubbliche assistenza, non solo quella di Porto Azzurro, hanno avviato, alcune a titolo oneroso, altre gratuito. Le risorse economiche impegnate in questi anni dalla conferenza dei sindaci elbani e destinate al progetto gestito dalla pubblica assistenza di Porto Azzurro sono state:
33.569 mila nel 2001; 21 mila euro nel 2002; 16 mila euro nel 2004. Per il 2005 le somme richieste a dicembre 2006, ammontano a 20 mila euro.

Cosetta Pellegrini è assessore alle Politiche Sociali di Portoferraio, e ricorda: “Dal 2001 ad oggi l’impegno a sostenere il telesoccorso si è concretizzato con il suo inserimento nel piano sociale di zona e con l’investimento delle somme destinate al progetto per la persona anziana fragile. Si stanno predisponendo le necessarie verifiche di congruità – assicura la Pellegrini – dopo un investimento iniziale per acquisire le attrezzature necessarie per avviare il servizio, oltre alle spese di gestione delle attrezzature e delle utenze, il resto dei costi è stato assorbito nella quasi totalità dalle spese per il personale della pubblica assistenza”.
La conferenza dei sindaci ha chiesto alla segreteria tecnica di verificare tutto il progetto, inserita nel piano sociale di zona: la verifica dovrà essere finalizzata a una migliore capillarizzazione del servizio. Spiega la Pellegrini: “Gli stessi dati forniti dalla pubblica assistenza di Porto Azzurro con un totale di 89 utenti in carico e non omogeneamente distribuiti su tutto il territorio elbano, lasciano supporre la necessità almeno di una migliore pubblicizzazione del servizio medesimo. Nel frattempo altre pubbliche assistenze, autonomamente, hanno avviato esperienze di telesoccorso, prevedendo però quote di compartecipazione degli utenti alle spese per il servizio. Si verifica pertanto che sul nostro territorio una medesima prestazione abbia modalità operative assolutamente diverse, per qualcuno onerose e per altri no. L’ente pubblico ha quindi il dovere di verificare che sia garantito l’accesso al servizio a tutti coloro che ne hanno bisogno, utilizzando in modo equo e congruo le risorse economiche a disposizione, valutando anche la necessità di eventuali integrazioni ai fondi fino ad oggi utilizzati”.
La segreteria tecnica della conferenza dei sindaci dovrà quindi effettuare questa verifica, “valutando anche la necessità di predisporre diverse modalità di accesso al servizio che consentano un maggiore coinvolgimento dei medici di base e dei servizi sociali di base, e una maggiore omogeneizzazione del servizio”.