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FESTEGGIAMENTI “ESPLOSIVI” PER LA JUVE, ASSOLTO

LA VICENDA RISALE AL 2003, E VIDE COINVOLTO ANCHE IL RIVENDITORE DEI FUOCHI D’ARTIFICIO CONSIDERATI PERICOLOSI: IL GIOVANE DI CAPOLIVERI ERA STATO ARRESTATO. MANIFESTI AFFISSI IN PAESE DOPO LA SENTENZA

FESTEGGIAMENTI "ESPLOSIVI" PER LA JUVE, ASSOLTO

La sezione distaccata di Piombino del Tribunale di Livorno – giudice monocratico Dottor Zucconi – ha assolto con formula piena Dimitri Bulleri, giovane imprenditore di Capoliveri accusato di detenzione di esplosivi. La notizia è stata preceduta addirittura ad alcuni manifesti affissi in giro per le strade di Capoliveri.
Bulleri, insieme ad alcuni amici di “fede” bianconera, aveva deciso di acquistare alcuni fuochi di artificio presso una rivenditoria autorizzata, per celebrare lo scudetto vinto nel maggio 2003 dalla Juventus.
I Carabinieri di Capoliveri ritennero che il materiale – legittimamente acquistato – fosse illegale e pericoloso, e ne disposero il sequestro, con l’immediato arresto di Bulleri e del rivenditore.
Dopo quasi quattro anni grazie alla deposizione di un esperto in materia di fuochi di artificio, e di alcuni compaesani, Bulleri – difeso dall’avvocato Renato Luparini del foro di Livorno – ha dimostrato la sua assoluta buona fede e è stato scagionato da ogni addebito.
In sostanza il giudice ha stabilito che il materiale non era pericoloso e di libera vendita, e soprattutto che Bulleri e i suoi numerosi amici capoliveresi non avevano altra intenzione che quella di fare una festa per la vittoria della loro squadra. “Essere tifosi della Juventus – concludono felici gli amici della persona assolta – non è reato”.