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AREE MARINE, TOZZI SEDUCE UNA PLATEA DI SCETTICI

MOLTISSIMA GENTE ALL'AIRONE, PER IL CONVEGNO DEI LIONS SUL PARCO. MOLTA PRUDENZA DEL PRESIDENTE DEL PARCO, AN LA PIU' CONTRARIA

AREE MARINE, TOZZI SEDUCE UNA PLATEA DI SCETTICI

Solo posti in piedi all’Airone. Tozzi l’aveva fatto capire, che contava molto su questo appuntamento, per spiegare e convincere. La platea era moderatamente ostile. Non sapremmo dire se Tozzi ha convinto; certo ha sedotto, un pubblico di amministratori, categorie economiche, ma anche pescatori
e cacciatori. Tutti ospiti del convegno dei Lions su Parco e aree marine protette. Si è anche scaldato,il presidente: “Non è il parco, ma il ministero, che vuole introdurre la protezione a mare, io posso fare da mediatore”.
Ma ha spiegato perché le vogliono: ripopolamento e tutela ambientale ma senza mortificare le attività umane. “Le aree a protezione integrale saranno lontane da quelle tradizionalmente legate alla balneazione. Il nostro mare grida aiuto – ha alzato la voce – l’uomo deve intervenire, per conservarlo. Vincolo e opportunità sono le facce della stessa medaglia”.
Ma Tozzi ha fatto capire anche che vuole stare fuori dalla politica: “Perché sono qui? Non certamente per l’indennità di presidente, che ammonta a 1.400 euro al mese, sono qui per passione, e convinzione
Tutto sommato aperti al dialogo alcuni pescatori subacquei, altri più contestatari, i cacciatori intervenuti hanno messo il dito nelle piaghe del Parco: “Solo divieti, non si
è visto altro”.
L’assessore Massimo Leonardi ha portato il saluto dell’amministrazione comunale di Rio Marina e comunicato l’apertura del comune al confronto con tutti, su opportunità e vincoli, anche alla luce della raccolta di firme contro l’istituzione delle arre di tutela. Leonardi si è anche fatto portavoce del circolo della pesca di Cavo, con la proposta di utilizzare i materiali del pontile della frazione come barriera contro la pesca a strascico.
Luigi Lanera, di An, è stato quello più fermo sul “no” alle aree marine protette.