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Lettere: “GLI ANTIPARCO PRENDONO IN GIRO CHI FIRMA”

"OMISSIONI E RAGGIRI DI CHI VUOLE RESTARE NELL'ANONIMATO. SI CAPISCE LA MOLLA CHE SPINGE BARGHINI, MA LA MARGHERITA RIESE NON C'ENTRA"

Lettere: "GLI ANTIPARCO PRENDONO IN GIRO CHI FIRMA"

Dato che ognuno ha detto la sua vorrei esprimere anche io un paio di considerazioni e rivolgere un paio di domande in merito alla petizione antiparco che gira da un po’ di tempo in paese.
Leggo da Tenews che il segretario della Margherita è l’animatore della protesta, bene.
Quindi questa è un iniziativa della Margherita piaggese (non credo proprio)? Oppure è un’iniziativa personale di Marcello Barghini?
Ho provato a leggere la suddetta petizione ma, ne come intestazione ne in calce sono riuscito a trovare traccia del nome del fantomatico gruppo organizzatore. Trattasi di petizione anonima quindi.
Inoltre da un rapido sondaggio “in paese” (d’altra parte a Rio si fa presto) si intuisce che la petizione è contro il parco marino. Bene.
E tutta la bagarre sul referendum antiparco? Vuoi vedere che chi prende le firme a giro prende pure in giro i firmatari raccontandogli solo la mezza messa?! Secondo me si… infatti “S’è parlato di tutto fori che della balia”. Vuoi che il sacro furore che anima questi volenterosi antiparchisti non sia riassumibile nello slogan: Caccia libera? Continuando a scorrere il testo della petizione leggo “il visibile stato di abbandono delle aree poste sotto vincolo ambientale”. Bene!
Che questa gente si sia finalmente accorta cosa hanno, in concreto, prodotto gli anni del commissario Barbetti? D’altra parte è sotto gli occhi di tutti: vincoli tanti, zero sviluppo!
Ultima, e non per importanza, domanda: perché questa petizione è stata presentata ora e non quando alla presidenza del parco c’era il suddetto commissario e i comuni che ne facevano parte erano praticamente dello stesso colore, che guarda caso combaciava con quello del presidente della comunità montana e del ministro dell’Ambiente?
Provo a tirare alcune mie personali conclusioni:
1) il signor Marcello Barghini nella sua carriera di consigliere comunale ha presentato, praticamente, una sola interpellanza, sulla riperimetrazione delle aree protette e vista la sua passione per la caccia, si comprende benissimo quale sia la molla che lo spinge a portare avanti questa campagna.
2) La disinformazione che circonda questa iniziativa è assolutamente voluta. Per “raccattare” due firme in più, spesso, chi batte il paese, omette, cambia, rigira e raggira oltre che mantenersi volutamente anonimo.

Dario Ballini

Solo una piccola chiosa, gentile Ballini, senza entrare nel merito della Sua gradita lettera.
Il fatto che Barghini, sia l’anima – o una delle anime – della petizione, è incontestabile e ce l’ha confermato lo stesso segretario locale della Margherita. Il fatto che il partito non sia impegnato in quanto tale, oltre che è evidente, lo ha potuto spiegare bene lo stesso Barghini alla giornalista Lucia Soppelsa, che lo ha correttamente riportato nel pezzo di sabato.

r.b.