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"POCHE CLASSI E BARRIERE ARCHITETTONICHE AL LICEO" - Tirreno Elba News
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“POCHE CLASSI E BARRIERE ARCHITETTONICHE AL LICEO”

LA PREOCCUPAZIONE DI UN DOCENTE: NON SI VEDE UNA SOLUZIONE A BREVE

"POCHE CLASSI E BARRIERE ARCHITETTONICHE AL LICEO"

All’inizio dell’anno scolastico, la scuola di salita Napoleone avrebbe dovuto ospitare quattro classi del Liceo, che resta cronicamente in attesa di una sistemazione definitiva. “Da anni stiamo aspettando – ci dice il professor Carlo Anselmi – si parla della sede delle Ghiaie, che speriamo nei prossimi anni diventi praticabile, però noi dobbiamo fare i conti tutti i giorni con il problema, quindi quest’anno dopo varie tentativi, siamo arrivati ad avere tre tronconi del liceo Foresi. Una parte in via Bini nella vecchia sede, una parte al Brignetti in alcuni locali dell’istituto professionale, una parte è tornata qui a questa che era la sede storica”.
Il problema non è solo lo “spezzettamento” della scuola.
“Il problema di questa sede – spiega il professore – è il fatto che ci sono delle barriere architettoniche, le classi sono collocate al piano superiore, e quasi fatalmente fin dall’inizio dell’anno abbiamo avuto un’alunna che aveva dei problemi di deambulazione, per cui una delle classi che doveva venire qui è stata riportata giù alla sede di via Bini con grande disagio, perché gli insegnanti di questa classe devono fare avanti e indietro nei cambi dell’ora, quindi corse a perdifiato e quant’altro”.
“Il problema – continua il professore è che questo tipo di inconveniente si può presentare, capita spesso che un ragazzo necessiti di deambulare in maniera assistita. Il problema è che i locali migliori da questo punto di vista, quelli a pian terreno, sono destinati a palestra privata, che sicuramente avrà titolo per starci”.
Questi problemi rischiano di ripresentarsi pari-pari a settembre.
“Le previsioni non spetta a me farle – dice il professore – io posso soltanto dire che sicuramente la soluzione delle Ghiaie non sarà disponibile a breve, perché i locali devono essere messi a norma, e credo che si tratti di anni. Non si vede all’orizzonte una soluzione alternativa, mentre qui abbiamo bisogno di viverci già ora e dal prossimo anno, ma credo che saremo ancora qui. Anzi, c’è addirittura c’è la possibilità che la necessità di aule possa aumentare, dal momento che il nostro istituto è in crescita da diversi anni è c’è la concreta possibilità che ci sia la necessità di ulteriori locali, che francamente non sappiamo dove trovare”.