Quantcast
LA REDAZIONE
Scrivici
PUBBLICITÀ
Richiedi contatto

DIFESA DEL DECO’, “E’ DIFFICILE FERMARE I VIOLENTI”

PARLA IL GESTORE DEL LOCALE: "SPESSO CI TROVIAMO DI FRONTE A CLIENTI CHE HANNO GIA' ASSUNTO ALCOOL". "LA SELEZIONE ALL'INGRESSO C'E', MA NON PUO' ESSERE UN VETO PERENNE SU CHI HA CREATO DEI PROBLEMI"

DIFESA DEL DECO', "E' DIFFICILE FERMARE I VIOLENTI"

Giovanni della Lucia è il gestore della discoteca Decò di Capoliveri, chiusa per 15 giorni dal questore per motivi di ordine pubblico (risse soprattutto, fino all’aggressione a due carabinieri).
Dopo la notizia riportata (anche da noi, ieri) Della Lucia vuol difendere il suo locale, certo, e rettificare alcune informazioni: “La parola sigilli – precisa – solitamente si utilizza quando viene interdetto l’accesso ad un locale. Nel caso nostro sono stati soltanto apposti dei cartelli di avviso a rispettare l’ordinanza del questore di Livorno”. Poi la questione della multa, che a lui non risulta. “E’ stato fatto un accertamento dalla Guardia di Finanza, poi inviato all’organo competente, L’Ispettorato del Lavoro, che successivamente applicherà l’eventuale ammenda, che al momento però non è stata notificata. Quindi questi 20 mila euro non so da dove siano usciti fuori. Saranno voci non ufficiali”. Il controllo infine: “Uno solo, congiunto tra le varie forze dell’ordine, che risale al 17 dicembre. Dovuto probabilmente e giustamente a seguito dei fatti elencati”.
Già, i fatti: la questione di maggior interesse è quella dei fenomeni che sembrano interessare anche questa vicenda che riguarda uno dei più frequentati locali elbani. Fenomeni che forse non sono lontani da questioni molto attuali ovunque: lo sballo, le stragi del sabato sera sulle strade, magari il cosiddetto bullismo. Questioni che possiamo provare a capire meglio. Uno dei fatti rilevati, per esempio, è quello dei tre ragazzi ubriachi che uscendo dal suo locale hanno avuto un brutto incidente in macchina. Qualcuno si chiede: non è possibile dire “basta”, a una certa ora, ai tipi più “agitati”.
“Posso dire – risponde Della Lucia – che è molto difficile con un colpo d’occhio capire se chi ti chiede da bere è già ubriaco. Spesso ci troviamo di fronte a clienti che già prima di entrare nel locale hanno già assunto già alcool, sono già fuori dai limiti. Chiaro che quando lo stato di ubriachezza è eclatante allora si. Ma fino a quel punto non possiamo dire: ‘Tu non entri, e tu no”.
E non potete, quando si verificano risse, non riammetterei violenti nel locale? “E’ così, non vengono fatti entrare per almeno due o tre sabati consecutivi. Ma è chiaro che se non ci sono dei provvedimenti nei confronti di queste persone non possiamo perennemente tenerli fuori dal locale”.
Il fatto più grave è stato l’aggressione subita da due carabinieri in divisa che avevano tentato di sedare una rissa. Ma come è possibile che ci sia una rissa ogni settimana? “Innanzitutto non succede ogni sabato, ce ne sono state tre dal 28 ottobre, e qualche altro fatto nella zona adiacente al locale. Quindi se andiamo a vedere la percentuale non è cosi alta come molti dicono. Il perché? Lo ribadisco e non mi stancherò mai di dirlo: in inverno i casi sono molto più frequenti, proprio perché l’Isola secondo me offre molto poco ai giovani. Si tratta pur sempre di una piccola percentuale, non voglio generalizzare assolutamente, una percentuale che secondo me all’interno del locale non supererà il 3-4 % di persone che in questo modo, evidentemente, trova una valvola di sfogo”.
Il locale riaprirà tra 15 giorni, quali provvedimenti possono evitare che si ripetano casi come questi? “I provvedimenti li abbiamo già presi – sostiene Della Lucia – e come si può ben vedere anche da alcune lettere del questore che ho ricevuto il 7 gennaio, per fortuna non è più successo niente di eclatante. Lo stesso Norm dei carabinieri ha notato che c’è stato un notevole miglioramento nella cura dei ragazzi all’interno del locale”.