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CHIUSO PER MOTIVI DI ORDINE PUBBLICO IL DECO’

IL QUESTORE ORDINA SIGILLI E SOSPENSIONE DELLE LICENZE PER 15 GIORNI. INADEMPIENZE RILEVATE DA CARABINIERI FINANZA E VIGILI DEL FUOCO. NEGLI ULTIMI MESI UNA SERIE DI RISSE E L'AGGRESSIONE A DUE AGENTI

CHIUSO PER MOTIVI DI ORDINE PUBBLICO IL DECO'

I carabinieri hanno chiuso il “Decò” di Capoliveri, la discoteca che si trova alla “Trappola”, a due passi dal paese. Una chiusura seguita a una serie di controlli congiunti del Nucleo radiomobile dei carabinieri di Portoferraio, e della stazione di Capoliveri. Un provvedimento straordinario di carattere amministrativo, decretato dal questore di Livorno per motivi di ordine e sicurezza pubblica. Infatti molti sono stati gli episodi che si sono verificati all’interno del locale da fine novembre a metà gennaio di quest’anno. Una sequenza di episodi “delittuosi”, direttamente o indirettamente riconducibili al locale.
Il 26 novembre il primo episodio: una rissa tra giovani finisce con varie ferite da taglio. Il 3 dicembre scorso, un’altra rissa: lesioni. Il 10 dicembre il fatto più grave: l’ennesima zuffa finisce con un’aggressione ai due carabinieri intervenuti per sedare la colluttazione. Nei primi di gennaio a una ragazza cui erano state passate sostanze stupefacenti è stata colta da malore e trasferita al pronto soccorso. L’ultimo episodio ai primi di gennaio: tre giovani usciti dal locale, evidentemente ubriachi, restano vittime di un incidente stradale e riportano gravi ferite. Ma c’erano state anche diverse lamentele di genitori, che avevano segnalato un ambiente “non proprio sano”. Il 16-17 dicembre era stato effettuato un controllo congiunto di carabinieri, polizia, guardia di finanza e vigili del fuoco. La finanza aveva rilevato un illecito di natura tributaria fiscale per 20 mila euro, e scoperti casi di lavoro sommerso. I vigili del fuoco invece avevano rilevato anomalie nel certificato di prevenzione incendi, e alcune inadempienze sulle norme di sicurezza e agibilità. Già c’era stata una chiusura da parte del comune di Capoliveri.
Il provvedimento è stato adottato in virtù dell’art. 100 del Testo unico della legge di pubblica sicurezza, che recita: “…il Questore può sospendere la licenza di un esercizio nel quale siano avvenuti tumulti o gravi disordini, o che sia abituale ritrovo di persone pregiudicate o pericolose o
che, comunque, costituisca un pericolo per l’ordine pubblico, per la moralità pubblica e il buon costume o per la sicurezza dei cittadini”. La norma prevede la sospensione e “…qualora si ripetano i fatti che l’hanno determinata, la revoca della licenza”. Sono scattati dunque i sigilli per il locale, e la sospensione delle licenze di somministrazione bevande e alimenti e di “intrattenimento danzante”. La chiusura, al momento, è di 15 giorni, quindi fino al 14 marzo, termine entro il quale il titolare potrà presentare ricorso al Prefetto di Livorno o al Tar. Un provvedimento che è anche da monito ai locali elbani, non molti a dire il vero in questo periodo.