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A SCUOLA DI DIALOGO CON SARIG E HALIL

CINQUE CLASSI DELL'ISIS ALL'INCONTRO DI PARENT'S CIRCLE

A SCUOLA DI DIALOGO CON SARIG E HALIL

Gli studenti di cinque classi del “Foresi” di Portoferraio (classico, scientifico e professionale), accompagnati dai rispettivi docenti, hanno incontrato Tsurit Sarig (israeliana) e Ibrahim Halil (palestinese). L’iniziativa, che rientra nella programmazione didattica, è stata organizzata dall’istituto scolastico in collaborazione con la Caritas diocesana, nell’ambito delle manifestazioni per il Mese della Pace.
Si è rinnovato, così, un appuntamento che va avanti da alcuni anni, teso ad offrire agli studenti occasioni di confronto con chi è impegnato in esperienze di “frontiera” (dialogo, cooperazione, solidarietà).
Sarig e Halil fanno parte di “Parent’Circle”, un’associazione formata da israeliani e palestinesi impegnata in Israele e nei territori palestinesi nel dialogo fra i due popoli e nella ricerca di soluzioni pacifiche. L’associazione Parent’s Circle, nata nel 1995, raccoglie oggi circa 500 famiglie israeliane e palestinesi che svolgono attività rivolte all’opinione pubblica nei due campi. Sarig ed Halil hanno perso un figlio ciascuno a causa della guerra. “Siamo genitori in lutto – hanno detto – desideriamo impegnarci per portare la pace tra israeliani e palestinesi. Noi, che abbiamo perso i nostri figli nella guerra tra i due popoli, sosteniamo la pace. Noi, madri e padri, vogliamo arrivare a un accordo fra i due popoli e desideriamo sostenere tutti coloro che si impegnano per i negoziati”.

“Gli studenti hanno seguito con attenzione le testimonianze – racconta Nunzio Marotti, che insegna all’Isis Foresi – comprendendo che è possibile reagire alla violenza, non con la vendetta e l’odio, ma attraverso passi concreti di dialogo e riconciliazione. Serve, allora, riflettere sulle parole rivolte a Parent’ Circle da Desmond Tutu, premio Nobel per la pace: ‘La pace diventa possibile quando permettiamo a noi stessi di essere vulnerabili. Quando finalmente ci rendiamo conto che la nostra felicità è legata a quella degli altri. Siamo tutti interconnessi nell’abbraccio della vita, perciò nessuno è libero finché anche gli altri non lo sono. I membri del Parent’ Circle hanno sperimentato questa verità nel profondo della loro sofferenza e del loro lutto. Hanno scoperto che quanto ci unisce è più di quanto ci separa. Sanno che siamo tutti membri di n sola famiglia, la famiglia umana’.
“Attraverso iniziative come queste – conclude Marotti – la scuola offre ai propri studenti e ai docenti occasioni di confronto e di riflessione su tematiche importanti del nostro tempo. Esperienze utili che verranno riproposte anche il prossimo anno”.