LA REDAZIONE
Scrivici
PUBBLICITÀ
Richiedi contatto

“TRAGHETTI COSTOSI E STRADE, L’ELBA E’ INACCESSIBILE”

I CAMPEGGIATORI DELLA FAITA: "TRASPORTI MARITTIMI BLOCCATI DA UN OLIGOPOLIO, IL VIAGGIO COSTA PIU' DEL SOGGIORNO". "DELLA TIRRENICA SI PARLA INVANO DA DECENNI, SINDACI ELBANI E PARTITI SI FACCIANO SENTIRE"

"TRAGHETTI COSTOSI E STRADE, L'ELBA E' INACCESSIBILE"

“La qualità del trasporto è migliorata, ma l’offerta è cristallizzata da un oligopolio di due compagnie senza concorrenza”.
I campeggiatori della Faita danno manforte agli albergatori, impegnati da anni in una battaglia per aprire il mercato dei traghetti.
Il ragionamento della Faita investe più in generale i collegamenti dell’Elba, e dunque quella “’inaccessibilità da considerarsi in termini di lontananza, costo di viaggio, difficoltà di viaggio, scarsa disponibilità di informazioni sulla destinazione”. Come è valutabile la condizione attuale dell’Elba? “Per quanto riguarda i trasporti marittimi – dice la categoria – un aspetto senz’altro positivo, rispetto ad un passato anche piuttosto recente, è rappresentato dal fatto che sono aumentate considerevolmente le corse nel periodo estivo, così come è migliorata la qualità dei traghetti”. “Molti – dice il presidente Sparnocchia – ricorderanno alcuni “avventurosi” passaggi marittimi a bordo del mitico “Calimero” o della stessa Aethalia”.
“Un elemento invece che pesa assai negativamente – aggiunge la Faita – è il fatto che da anni, nel mercato dei traghetti, l’offerta si è ormai del tutto cristallizzata, dando vita ad una forma di mercato tipicamente oligopolista. Esistono due sole compagnie –una pubblica ed una privata- che, prive di qualsiasi concorrenza, hanno portato le tariffe ad un livello tale che la tratta marittima Portoferraio-Piombino è ormai diventata una delle più care d’Europa (specie nei fine settimana, il che ha notevolmente ridimensionato il fenomeno del “week end all’Elba”: spesso costa più il passaggio marittimo che il soggiorno in una struttura ricettiva)”.
Ma non sono solo i trasporti marittimi che penalizzano il turismo elbano: “Non è purtroppo migliore la situazione per quanto riguarda l’accesso al porto di Piombino: l’autostrada tirrenica – che dovrebbe collegare Rosignano a Civitavecchia – di cui si parla ormai da decenni, non è ancora stata realizzata; non è stato realizzato nemmeno il prolungamento della SS 398 Venturina-Montegemoli fino al porto di Piombino”.
“Il risultato di tutto questo – dice Sparnocchia – è di creare oggettive difficoltà ai turisti diretti verso l’Elba, tanto è vero che, nel periodo estivo, capita spesso che si formino code chilometriche dal casello autostradale di Rosignano fino al porto di Piombino. Riguardo alla realizzazione dell’autostrada tirrenica la società Sat, nel 2003, elaborò un progetto che ottenne tutte le autorizzazioni, tranne quella di competenza del ministero delle infrastrutture. Pare che oggi, in cambio della proroga della concessione per un certo numero di anni, la Sat sarebbe disponibile a pagare l’intero importo dei lavori per la costruzione dell’autostrada. Questo potrebbe anche stimolare il completamento della SS 398 sino al porto di Piombino”.
“E’ evidente – conclude l’associazione dei campeggiatori – che se l’Elba non riuscirà a rimuovere queste difficoltà, che attengono sia ai trasporti marittimi (da innumerevoli anni si parla di terza compagnia, ma ogni tentativo fatto in proposito è sempre miseramente fallito) che al completamento della rete autostradale, diventerà sempre più “inaccessibile” e sarà sempre più difficile competere con le località concorrenti. Riguardo alla realizzazione dell’autostrada tirrenica e al completamento della SS 398 sarebbe sicuramente opportuno che anche le amministrazioni (a cominciare dalla Comunità Montana) e le forze politiche elbane facessero sentire la loro voce”.