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Lettere: "MA CHE CI AZZECCA CONSIAG CON I RIFIUTI?" - Tirreno Elba News
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Lettere: “MA CHE CI AZZECCA CONSIAG CON I RIFIUTI?”

"NON DIFENDO ESA, MA SE LA SOCIETA' PRATESE FOSSE UNA NUOVA ASA?"

Lettere: "MA CHE CI AZZECCA CONSIAG CON I RIFIUTI?"

Al direttore,
non sono avvezzo a scrivere lettere ai giornali, ma mi adeguo, e poi ormai sono in pensione e di tempo ne ho a iosa.
Vorrei, io senza più voce, dire la mia in merito ad un’altra faccenda tutta “elbana”.
Ultimamente avevo sentito sempre più parlare di Consiag, e mi sembrava un’altra di quelle parole delle quali non si conosce il significato.
Poi questo termine mi è stato chiarito dalle informazioni avute in merito all’annoso problema dei rifiuti dell’isola.
Consiag dovrebbe, nelle intenzioni dei nostri politici politicanti, affiancare o addirittura sostituire l’attuale società di gestione rifiuti, l’Esa. Allora mi sono detto: vuoi vedere che le professionalità di questi ci risolvono i problemi? Come al solito quelli che vengono da fuori sono meglio di noi – e sorpresa delle sorprese – a quest’indirizzo, http://www.po-net.prato.it/consiag/ ecco le referenze:

Consiag spa è un gruppo che si occupa della gestione diretta e indiretta di servizi in molti settori, avvalendosi anche di società controllate o partecipate. I suoi principali ambiti di intervento sono gas, telecomunicazioni, energia. Le più importanti aziende del gruppo Consiag sono: ConsiaGas e ConsiagReti che provvedono all’acquisto e alla distribuzione del gas, Consiagnet che si occupa delle infrastrutture e dei servizi per le telecomunicazioni, Publies che effettua i controlli sugli impianti termici civili previsti dalla legge, e Publiacqua che si occupa della gestione del sistema idrico nei comuni della Provincia di Prato e negli altri comuni compresi nell’Ato numero 3 Medio Valdarno. L’azienda è nata nel 1974 come Consorzio Intercomunale Acqua Gas. Negli anni Novanta ha preso il nome attuale di Consiag – Consorzio intercomunale Acqua, Gas e pubblici servizi – trasformandosi in un ente di diritto pubblico. L’ultimo cambiamento è avvenuto nel 2002, quando Consiag è diventata una società per azioni. E come direbbe Di Pietro, ma che ci azzecca con la spazzatura? Mi sono addentrato più approfonditamente nelle competenze di detta società ed ecco che nelle finalità trovo l’agognata parola “rifiuti” e anche “discariche” infatti…

Finalità dell’ente
La società ha per oggetto la gestione diretta e indiretta, anche tramite società partecipate, di attività inerenti i settori gas, telecomunicazioni, energetici, idrici, informatici, servizi pubblici ed alle imprese e più in generale:
– produzione, trasporto, trattamento, distribuzione e vendita del gas per usi plurimi e servizi collegati;
– produzione, trasporto e vendita di energia, anche mediante trasformazione di rifiuti, di prodotti vegetali e simili e la loro utilizzazione e/o vendita nelle forme consentite dalla legge;
– progettazione, realizzazione, manutenzione di reti di telecomunicazioni, ricerca e attuazione di tecnologie per la trasmissione di attività di telecomunicazione, informatiche e multimediali nonché di vendita dei servizi connessi;
– svolgimento di ogni attività inerente l’igiene urbana, compresa la gestione di discariche ordinarie e speciali;
– gestione di servizi urbani relativi alla tutela del suolo, del sottosuolo, dell’acqua e dell’aria da varie forme di inquinamento e di monitoraggio ambientale;
– captazione, sollevamento, trasporto, trattamento e distribuzione dell’acqua per qualsiasi uso, gestione integrata delle risorse idriche, trasporto, trattamento e smaltimento delle acque di rifiuto urbane ed industriali e loro eventuale utilizzo;
– realizzazione, gestione e manutenzione degli impianti termici e tecnologici, di illuminazione e semaforici, di strutture cimiteriali, attività di gestione tecnico-manutentiva di patrimoni immobiliari e di servizi pubblici e privati;
– progettazione, realizzazione e manutenzione di infrastrutture stradali e non, di opere di urbanizzazione primaria e secondaria e assimilate, a favore degli Enti Locali, gestione di strutture pubbliche e private;
– svolgimento di servizi di trasporti pubblici e non e di supporto alla mobilità;
– svolgimento, anche per conto terzi, di tutte le attività riconducibili ai servizi di cui sopra relativamente a studi, ricerche, consulenze, assistenza tecnica nel settore dei pubblici servizi, nonché di tutte le attività riconducibili a tali servizi, relativamente a progettazione, costruzione e manutenzione di impianti e mezzi, programmazione e promozione;
– svolgimento di ogni altra attività complementare e/o sussidiaria compresa l’attività editoriale per l’informazione anche per la sensibilizzazione dell’utenza sulle problematiche collegate alle questioni idriche, energetiche, telecomunicazioni ed ambientali;
– la società potrà svolgere qualsiasi attività industriale, commerciale, finanziaria e terziaria comunque connessa o complementare a quelle sopra indicate. Ma da avere nello statuto la possibilità di fare questo a poi farlo ce ne corre, infatti fanno tutt’altro.

Ora si potrà dire che sto difendendo l’Esa, che secondo me è “cara accidentata”, poco presente, con un servizio poco efficiente, ma per lo meno è qui, nostra con professionalità nostre.
O vogliamo fare come Asa?
Chi vivrà vedrà
Se vorra’ prendere in considerazione questa mia e pubblicarmi le sarò grato.
Suo,

Pensionato in panciolle