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L’INDIMENTICABILE ESPERIENZA DELLA CRUDELTA’ UMANA

di Giulia CASAMENTO, Samuele FERRINI, Federico GALLI, Vincenzo MELI, Serena PAOLINI e Serena PARRINI

L'INDIMENTICABILE ESPERIENZA DELLA CRUDELTA' UMANA

Le riflessioni dei sei ragazzi elbani che, per la Giornata della Memoria, hanno visitato il campo di sterminio di Auschwitz:

1 febbraio 2007 (sul treno)

Erano 22 le ore che ci separavano da Auschwitz, luogo simbolo della Shoah e dello sterminio contro le diversità. Nonostante questo, abbiamo affrontato carichi di entusiasmo l’interminabile viaggio. Invece, il tempo è trascorso quasi senza accorgersene, mentre guardando al di là del finestrino osservavamo lo scorrere dei cartelli dei vari paesi che attraversavamo e che indicavano il nostro progressivo avvicinamento alla meta. Ognuno di noi, dentro di sé, si preparava ad affrontare le emozioni del contatto diretto con ciò che fino ad allora avevamo potuto apprendere solamente attraverso i libri si scuola.
Al nostro arrivo alla stazione di Auschwitz (Oswiecim) si è presentato il pungente freddo polacco, lo stesso freddo che più di sessanta anni fa dovettero affrontare i deportati di tutta Europa, che a differenza nostra erano coperti solo da pochi stracci di cotone.
Con curiosità e angoscia abbiamo varcato i cancelli di Birkenau, trovandoci davanti un paesaggio che, al primo impatto, aveva le sembianze di una semplice base militare. Solo dopo aver visitato le prime baracche in cui vivevano i prigionieri, nate inizialmente come stalle per i cavalli, e dopo aver visitato le rovine dei quattro forni crematori e delle camere a gas, ci siamo resi conto di trovarci in una vera fabbrica della morte.
Il giorno seguente è stata la volta del campo Auschwitz 1. Sebbene esternamente si presentasse meno impressionante di Birkenau, le sensazioni che la visita ci ha suscitato sono state sicuramente molto più forti. Camminando nei corridoi del museo e vedendo ciò che è rimasto di quella terribile tragedia, ci siamo davvero resi conto di quanto possa essere stata immensa e drammatica la crudeltà della mente umana e la sofferenza che da essa ne è derivata.
Ogni giornata si è conclusa con una commemorazione in ricordo delle vittime dello sterminio nazista alle quali abbiamo potuto partecipare attivamente seguendo il corteo e portando i simboli della nostra comprensione.
Questa per noi è stata una grande esperienza, indimenticabile, che speriamo possa essere vissuta anche da altre persone affinché il ricordo di quegli orribili eventi rimanga indelebile nel tempo e nella storia.