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ALLA CDL LA COMUNITA’ DEL PARCO? OGGI L’INCONTRO

E' L'OFFERTA CHE TOZZI POTREBBE AVANZARE AI "COMUNI SCONTENTI". FORTUNATI A TENEWS: "NON ANDIAMO PER CHIEDERE, MA PER ASCOLTARE"

ALLA CDL LA COMUNITA' DEL PARCO? OGGI L'INCONTRO

Come inizio non è male: secondo giorno elbano, e seconda promessa mantenuta. Prima ancora dell’abuso edilizio da sanare a Lacona, il presidente del Parco, Mario Tozzi, nel giorno del suo debutto alla De Laugier si era impegnato a sanare quello che il centrodestra considera l’abuso istituzionale – o politico – di un direttivo completamente occupato da esponenti della maggioranza (anomalia riconosciuta dallo stesso presidente della Regione, Martini).
Oggi (giovedì) il presidente del Parco proverà a ricucire i rapporti con i comuni scontenti, che per protesta avevano disertato quel convegno col ministro. Alle 9.30, in via Guerrazzi – dove ci ha annunciato intende passare due giorni ogni settimana – il geologo incontrerà i sindaci di Porto Azzurro e Marciana Marina, e il vicesindaco di Rio Marina.
Proprio Fortunati, che è vice-presidente della Comunità del Parco, si era molto impegnato – prima della seduta in cui maturò il “cappotto” – per affermare il diritto della minoranza a una rappresentanza nel direttivo. Oggi, interpellato da Tenews, il vicesindaco riese ha detto che non andrà da Tozzi per chiedere: “E’ lui che ci ha invitati, sentiamo cos’ha da dirci”. E il presidente del Parco potrebbe dire a Fortunati (e ai sindaci Martini e Papi), che la maggioranza intende lasciare a un esponente del centrodestra la Comunità del Parco che l’attuale presidente, D’Errico, si accinge a lasciare. E’ di questa proposta che potrebbero aver parlato oggi pomeriggio i consiglieri, riuniti nel pomeriggio – intorno alle 16 – in una sorta di Direttivo informale (in cui si presume sia stato affrontato anche il nodo della vicepresidenza). Una proposta obiettivamente interessante, anche se non è il consigliere che i “comuni scontenti” hanno chiesto come riparazione del 5-0 (nel frattempo diventato 12-0). Fin da ottobre questo giornale aveva previsto – e non era certo difficile – che la presidenza della Comunità del Parco potesse essere offerto all’opposizione come una pedina importante nel complicato puzzle del Direttivo. Nella sua nota diretta ai ribelli anti-Parco di Marciana, Alessi ha fatto riferimento alla comunità del Parco come alla sede in cui comporre conflitti sul Parco, e questo potrebbe essere un indizio importante.
Proposta interessante, dicevamo: la Comunità rappresenta gli enti locali inseriti nel perimetro del Parco, e quindi potrebbe garantire – forse meno coinvolgimento nelle decisioni concrete – ma certo una discreta visibilità, e darebbe al centrodestra la possibilità di scaricare sulla maggioranza la responsabilità di una gestione che ha suscitato molte attese e speranze (forse non tutte facilmente realizzabili, specie senza una svolta finanziaria per l’ente).
Altra offerta potrebbe essere una sorta di “patto di consultazione periodica” con i comuni di centrodestra, ma sarebbe un compromesso al ribasso destinato probabilmente a essere respinto.