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DOMENICHE DEL GRANITO, VIAGGIO A SAN BIAGIO - Tirreno Elba News
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DOMENICHE DEL GRANITO, VIAGGIO A SAN BIAGIO

SESTO APPUNTAMENTO CON LA FORTUNATA SERIE DI ESCURSIONI. PARTENZA ALLE 10 DALLA PIAZZETTA DI POMONTE, SULLE ORME DEL PIRATA DRAGUT

DOMENICHE DEL GRANITO, VIAGGIO A SAN BIAGIO

Dopo le fatiche il “popolo delle passeggiate” si gode lo spettacolo. Sì, perché l’escursione di domenica 11 febbraio, da Pomonte fino all’antico villaggio di San Biagio, non sarebbe stata inserita nel programma delle “Domeniche del granito” senza l’intervento di pulizia dei sentieri che tagliano quella zona svolto un paio di settimane fa proprio dai “fedelissimi” della rassegna, giunta quest’anno alla terza edizione.
“Grazie a tutti coloro che si sono spesi con falciotti, pennati e picconi – spiegano Umberto Segnini e Sergio Galli, anima del Viottolo e presidente del Consorzio Costa del Sole – siamo riusciti a riaprire del tutto un vecchio sentiero abbandonato che attraversa tutta la valle dei Mori. Si può dire che l’intero anello che cinge il perimetro della valle adesso è percorribile, un ottimo risultato segno che molto nella percezione dell’importanza della salvaguardia del nostro ambiente da parte degli elbani sta cambiando”.
E così, dopo il ritrovo a Pomonte (ore 10) la comitiva passerà proprio per quei sentieri riportati alla luce non meno di due settimane fa. “Passeremo per il Fosso del Poio e il Fosso della Cerchiaia – anticipa Segnini – Incontreremo i numerosi magazzini un tempo ricovero degli attrezzi dei contadini della zona, oggi abbandonati a se stessi, per poi raggiungere l’antico borgo di San Biagio, i cui resti sono ancora oggi ben visibili nel bel mezzo della valle dei Mori”.
Una storia affascinante, quella del paesino di San Biagio. Attorno al 1556 fu teatro dello scontro tra i saraceni del pirata Dragut e le popolazioni locali, marcianesi e sanpieresi fra tutti. Una battaglia durissima che si concluse con la vittoria degli elbani e la fuga dei pirati ma a costo della stessa sopravvivenza del piccolo borgo. “Da quel momento San Biagio smise di esistere – spiega Segnini – ma anche a distanza di secoli le mura del paese sono ancora visibili, così come lo sono quelle della chiesetta che porta ancora oggi il nome del santo a cui era intitolata”.
L’ultima tappa prima del rientro a Pomonte, previsto attorno alle 15.30, dove ad attendere i partecipanti all’escursione vi sarà un rinfresco offerto dalla Misericordia locale.