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SCIOPERO DEI DISTRIBUTORI DA STASERA A VENERDI - Tirreno Elba News
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SCIOPERO DEI DISTRIBUTORI DA STASERA A VENERDI

LA CATEGORIA: "IL MINISTRO FA PASSARE PER LIBERALIZZAZIONE QUELLO CHE IN REALTA' E' UN BEL FAVORE ALLA LOBBY DELLA GRANDE DISTRIBUZIONE"

SCIOPERO DEI DISTRIBUTORI DA STASERA A VENERDI

La Confcommercio dell’Elba rilancia localmente la protesta dei gestori di distributori di benzina, sostenuta anche da
Confesercenti e Cisl, oltre che dalle sigle di categoria: impianti chiusi dalle ore 19 di oggi (martedì), alle ore 7 di venerdì 9 febbraio sulla viabilità stradale, e dalle ore 22 di oggi alla stessa ora dell’8 febbraio sulla rete autostradale.
Questa la risposta dei gestori di Faib/Aisa, Fegica, Figisc/Anisa, a quello che definiscono “l’atteggiamento di completa chiusura che il ministro Bersani continua a frapporre agli insistiti richiami al confronto della categoria”. “Con atto estremamente grave che delegittima persino il suo ruolo istituzionale – dicono i benzinai in una nota congiunta – Bersani si sottrae alla sua responsabilità e spinge la categoria ed il Paese allo scontro, rovesciando ogni incombenza sul Parlamento”

”Chiediamo inutilmente, da tempo, l’apertura del dialogo”, dicono i distributori, che si dichiarano indisponibili “ad accettare il fatto compiuto di un provvedimento che con la liberalizzazione, il mercato, la concorrenza, i prezzi non ha nulla a che fare. Si tratta, al contrario, di un atto di pura demagogia che – contando sulla possibilità, di cui il potere dispone, di manipolare la realtà ingannando i cittadini -ha quale obiettivo quello di favorire la potente lobby della grande distribuzione organizzata, ai danni della nostra categoria e con la compiacenza interessata delle compagnie petrolifere, già pronte a chiedere ulteriori misure per poter espellere i gestori dal sistema e dividere mercato e profitti con la stessa grande distribuzione”. “Quale interesse possono avere il Paese e i suoi cittadini – chiedono i piccoli distributori – a essere consegnati mani e piedi a questo cartello?”.
“La verità – concludono – è che mentre Bersani ‘vende’ per liberalizzazione la fine di ogni speranza di concorrenza sui carburanti, i gestori chiedono da anni, senza risposta, di poter essere messi in grado di acquistare i carburanti alle medesime condizioni che i petrolieri riservano alla grande distribuzione e alle pompe bianche sul mercato extra rete. Questo consentirebbe ai gestori di fare una effettiva concorrenza e di permettere a tutti i consumatori di trovare prezzi dei carburanti più contenuti su tutti gli impianti italiani e non solo su pochi, privilegiati e magari a molti chilometri di distanza”.
Le organizzazioni di categoria ribadiscono la loro richiesta all’intero Governo, a cominciare dalla presidenza del Consiglio, di avviare un serio confronto sulle misure che l’esecutivo intende presentare e non sulle prospettive del “dopo”. Senza di questo, unico elemento al quale affidare la ripresa di un dialogo sereno, la proclamazione delle ulteriori tornate di chiusura, già previste per fine febbraio e fine marzo, sarà inevitabile.