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PORTOFERRAIO E RIO MARINA (CON PIOMBINO) PORTI DI “PRIMA CATEGORIA” NEL NUOVO PIANO REGIONALE

A MARINA DI CAMPO DI CAMPO, RIO MARINA, CAVO E MOLA RICONOSCIUTE LE CONDIZIONI PER LA TRASFORMAZIONE PER LA PORTUALITA' TURISTICA

PORTOFERRAIO E RIO MARINA (CON PIOMBINO) PORTI DI "PRIMA CATEGORIA" NEL NUOVO PIANO REGIONALE

La Regione ha da poco adottato quello che – per il Piano di Indirizzo territoriale – è lo specifico atto di programmazione del sistema portuale toscano: il master plan dei porti, il piano generale al quale dovranno far riferimento gli strumenti di pianificazione territoriale e i piani regolatori portuali, nella definizione dell’assetto complessivo dei porti (comprese le aree destinate alla produzione industriale, alla cantieristica e alla viabilità interna).
Secondo la classificazione che si propone nel master plan regionale, sono porti di interesse regionale, nazionale e internazionale i porti di Livorno (compreso Capraia Isola, che ha funzioni di collegamento passeggeri), Marina di Carrara e Piombino (compresi i porti di Portoferraio e Rio Marina). Sono porti di interesse regionale e interregionale i porti di Viareggio, Marina di Campo, Porto Santo Stefano (Valle), Porto Azzurro e Giglio.

Quanto alla portualità turistica, la costa toscana offre un elevato numero di posti barca (circa 24 mila), ma il piano segnala la scarsa qualificazione di servizi e standards urbanistici e nautici. Si considerano poche migliaia (circa 5 mila) i posti barca riferibili a strutture che possano essere definite porti veri e propri per livelli di prestazioni e qualità.
“Gran parte dei numerosi posti classificabili oggi come ‘ormeggi’ – si legge nel piano – hanno tutti le potenzialità per essere riqualificati, trasformandoli in porti o approdi”. Il piano “privilegia l’obiettivo del riassetto, della riqualificazione funzionale e dell’ampliamento dei porti e degli approdi turistici esistenti piuttosto che quello della realizzazione di nuovi insediamenti portuali. Di norma è esclusa la realizzazione di nuovi porti o approdi turistici su coste basse sabbiose”.
Tra i porti turistici della Toscana dotati di buoni livelli di qualità sotto il profilo funzionale e della dotazione di servizi distribuiti sulla costa toscana sono ricordati quelli di Cinquale (Montignoso), Marina di Cala dei Medici a Crepatura (Rosignano Marittimo), Salivoli, Etrusca Marina (Scarlino), Punta Ala (Castiglione della Pescaia), Marina di San Rocco (Grosseto), Cala Galera (Monte Argentario). Tra gli approdi turistici quelli di Porto Azzurro e di Capraia.
Sono in corso i lavori per la realizzazione del porto turistico di San Vincenzo. Sono in corso le procedure e gli interventi per trasformare gli ormeggi in porti o approdi turistici per Comparto Mediceo (Livorno), Foce Cecina, Porto S. Stefano, Marciana Marina, e Portoferraio- San Giovanni.
Tra gli ormeggi presenti sulla costa toscana, hanno le condizioni per essere trasformati in porti o approdi turistici i siti di Ardenza Antignano, Quercianella, il porto canale di Castiglione della Pescaia, Talamone (Orbetello), Porto Ercole, Giglio Porto, Rio Marina, Cavo, Marina di Campo e Cala di Mola.