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LISTE DI ATTESA, FISSATO IL MASSIMO IN 30 GIORNI

L'ELENCO DELLE VISITE NEL PIANO DELLA REGIONE. “GLI UNICI TAGLI CHE AMMETTO SONO QUELLI AI TEMPI DI ATTESA” HA DETTO L’ASSESSORE ROSSI

LISTE DI ATTESA, FISSATO IL MASSIMO IN 30 GIORNI

Trenta giorni di attesa al massimo per 26 importanti prestazioni, in aggiunta ai 15 giorni già stabiliti per le prime sette più importanti visite specialistiche e ai 30 previsti per una lunga serie di esami diagnostici. Inoltre tempi massimi definiti (30, 60, 90 giorni al massimo) anche per numerosi interventi in ricovero ordinario programmato, in day hospital e day surgery. Tutto ciò fermo restando, ovviamente, l’intervento immediato o nel minor tempo possibile in caso di urgenza. Sono le linee di intervento che la Regione Toscana ha approvato secondo le indicazioni del Piano nazionale di contenimento dei tempi di attesa per il triennio 2006-2008.
La giunta regionale ha esaminato e approvato nella sua ultima riunione il documento di lavoro presentato dall’assessore Enrico Rossi, che sistematizza ed amplia un impegno da tempo in atto nella nostra regione. Entro sessanta giorni, a loro volta, tutte le Aziende dovranno produrre i loro specifici programmi attuativi.
L’intesa Stato-regioni aveva individuato un elenco di “prestazioni indice” (26) sulle quali impegnare le Regioni stesse e le aziende sanitarie, prestazioni che, per le aree critiche a cui fa riferimento il bisogno assistenziale, per quantità della domanda e per complessità tecnologica, costituiscono un “pacchetto” significativo e capace di “tracciare” il livello di appropriatezza della risposta assistenziale.
La Regione impegna le Asl a rispettare per il 90% di queste 26 prestazioni il tempo massimo di 30 giorni.
Ecco l’elenco: visita oncologica, visita chirurgia vascolare, visita urologica, mammografia (no screening), Tac con o senza contrasto (torace, addome superiore, inferiore e completo, capo, rachide e speco vertebrale, bacino), Risonanza magnetica (cervello e tronco encefalico, pelvi, prostata e vescica), Ecografia (addome, mammella, ecocolordopler cardiaco, dei tronchi sovra aortici, dei vasi periferici), esami specialistici (colonscopia no screening, sigmoidoscopia, esofago-gastroduodenoscopia, elettrocardiogramma, elettrocardiogramma holter, audiometria, spirometria, fondo oculare).
Sono già state approvate nel 2006 dalla Regione le delibere che prevedono, pena il risarcimento di 25 euro all’utente, l’effettuazione entro 15 giorni delle sette principali prime visite specialistiche (visita cardiologica, ginecologica, neurologica, dermatologica, oculistica, otorinolaringoiatrica e ortopedica), e l’effettuazione entro 30 giorni, sempre pena il risarcimento, di altre numerose prestazioni diagnostiche nei settori della radiologia scheletrica e diretta d’organo, della radiologia tradizionale e cardiovascolare con contrasto e di ecografia internistica.
Tempi massimi di attesa, secondo il nuovo piano, anche per una serie di interventi in regime di ricovero programmato (sempre nel 90% dei casi): 30 giorni per interventi chirurgici sul tumore alla mammella, alla prostata, al colon retto, ginecologici (tumore all’utero), 60 giorni per by pass aortocoronarico e angioplastica coronarica, 90 giorni per endoarteriectomia carotidea e protesi d’anca. I giorni dovranno essere al massimo 30 per una coronografia e 90 per una cararatta in day hospital/day surgery, mentre altri interventi vengono aggiunti all’elenco di quelli che saranno sottoposti a monitoraggio.