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CAMBIARE UNO DEI CINQUE CONSIGLIERI DEL PARCO, E’ LA PROPOSTA DI MARTINENGHI (FI) PER TOZZI E MARTINI

IL PRESIDENTE DEL PARCO HA APERTO AGLI ESCLUSI DAL DIRETTIVO. IL RESPONSABILE DI FORZA ITALIA RILANCIA: "QUI SIAMO MAGGIORANZA, NON PUO' ESSERCI IMPEDITO ANCHE SOLO DI VEDERE LE SCELTE STRATEGICHE"

CAMBIARE UNO DEI CINQUE CONSIGLIERI DEL PARCO, E' LA PROPOSTA DI MARTINENGHI (FI) PER TOZZI E MARTINI

“Sostituire uno dei consiglieri scelti a novembre dalla Comunità del Parco, con un rappresentante della minoranza”. Non è una proposta facile, soprattutto se si pensa ai travagli con cui il centrosinistra elbano, provocando malumori e delusioni (specie a Campo e fra i Ds), è arrivato a “scremare” -dai 7-8 candidati iniziali – i 5 nomi di chi dovrà rappresentare gli enti locali nel Direttivo. Cinque nomi, tutti di esponenti di centrosinistra, a cui se ne sono aggiunti altri sette, ministeriali.
La scelta del “cappotto” è stata molto contestata, anche a sinistra. Sia da posizioni più estremiste, sia dall’area riformista (per esempio dal Corriere Elbano). Informalmente, anche autorevoli dirigenti comprensoriali dei Ds riconoscono che il cappotto crea forte “imbarazzo”, ma che è stata inevitabile per via di alcune resistenze interne (giunte in particolare da Capoliveri), che hanno avanzato un’opposizione irriducibile alla presenza in consiglio dell’ex commissario Barbetti (sebbene qualcuno noti come questa opposizione irriducibile per l’ex commissario strida poi con altre designazioni).

Comunque è con la proposta di sostituire uno dei cinque consiglieri che anche Forza Italia (oltre ai tre comuni di centrodestra) andrà all’incontro con il presidente del Parco. Infatti Mario Tozzi, nel suo tentativo di “ricucire” con i comuni scontenti, insieme agli amministratori comunali di Rio Marina, Porto Azzurro e Marciana Marina, ha contattato anche il vicecommissario provinciale di Forza Italia, Stefano Martinenghi. “Il vulnus è stato riconosciuto sabato dagli stessi Martini e Tozzi – ha detto Martinenghi a TeleTirreno – e non è di poco conto. Il Direttivo valuta ogni scelta dell’ente su una fetta importante di Elba, e il Parco non è un’azienda privata. La situazione è molto grave, ed è riconosciuta da tutti. Tozzi o Martini decidano quali dei cinque consiglieri lascerà il posto a un rappresentante della minoranza”.

“Hanno parlato di scelte condivise, partecipate e colpi d’ala – nota Martinenghi – non si può irrigidire tutto nel muro contro muro. Ci sono scelte importanti da fare. Per esempio sull’energia. Siamo tutti d’accordo sul fatto che si debba andare verso le fonti alternative. La direzione è quella. Ma ci sono anche proposte controverse. L’eolico è molto contestato. Fulco Pratesi del Wwf, a proposito del progetto di Campo ha parlato di dimensioni assurde, per quelle torri alte 30 metri. Sono scelte strategiche, sulle quali è necessario che siamo tutti d’accordo, dobbiamo farlo insieme, la minoranza non può decidere per tutti, all’Elba il centro-destra è intorno al 60%. La maggioranza do governo è di centrosinistra? Bene, ne prendiamo atto, non vogliamo comandare, vogliamo vedere vedere nell’interesse di tutti quali sono queste scelte”.