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PETIZIONE CONTRO I LAVORI A CAMPO, “MA SI FARANNO”

IL SINDACO GALLI HA INCONTRATO I CITTADINI: “NESSUN RIPENSAMENTO, VIA AD ESPROPRI E OPERE IDRAULICHE” (CHE RICORDANO LA VECCHIA IDEA DI UN PORTO-CANALE). CONTESTATI SIA IL CONTENUTO DEL PROGETTO SIA L'ITER

PETIZIONE CONTRO I LAVORI A CAMPO, "MA SI FARANNO"

Ancora una riunione agitata a Marina di Campo, per le opere di sistemazione idraulica del paese progettate dall’amministrazione, che comporteranno espropri per centinaia di proprietà.
Mercoledì sera almeno 70 persone affollavano la sala consiliare, per un confronto con il progettista e il sindaco, nel tentativo di cambiare la realizzazione, che però sembra ormai cosa certa.
Il progettista è l’ingegner Paolo Barsotti, in sala con il sindaco Antonio Galli, spalleggiato dalla consigliere comunale Elena Dini.
La contestazione riguardava soprattutto la realizzazione della cosiddetta cassa di espansione in località Filetto – Bonalaccia: un’opera che viene ritenuta inadeguata alle reali esigenze del territorio.
Ma il sindaco Galli è stato contestato anche per quella che i presenti hanno definito “mancanza di trasparenza”: nel mirino ancora una volta la tempistica degli avvisi di inizio del procedimento, pubblicati solo sull’Unità del 28 dicembre 2004. Spiegando che è stato scelto quel quotidiano perché di tiratura nazionale, il sindaco ha suscitato numerose proteste.
I presenti hanno quindi annunciato una raccolta di firme per protestare contro tempi di pubblicità e modi di realizzazione del progetto.
L’ingegner Barsotti e gli stessi amministratori hano stoppato tutti quelli che chiedevano modifiche: “Applicherò alla lettera le linee guida della Regione Toscana, che ha imposto questa realizzazione” – ha dichiarato il progettista, mentre l’amministrazione comunale ha fatto capire chiaramente che andrà avanti comunque, senza tenere conto delle richieste di modifica del progetto.
Marina di Campo va dunque incontro a grossi cambiamenti idrogeologici nella zona della Foce: dopo questo primo stralcio, con la realizzazione degli invasi, seguirà l’allargamento dei fossi fino al mare. Un’opera che in molti hanno ricordato come molto somigliante ad un vecchio progetto di un porto-canale, di cui si parlò molti anni fa.