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“ELBA INSIEME E’ UN CLONE MALMESSO DEL PORTALE APT”, AN CHIEDE DI VERIFICARE LE SPESE SOSTENUTE FINORA

PER IL GRUPPO REGIONALE DI ALLEANZA NAZIONALE IL SITO "TRADISCE LA FRETTA DI DI FORNIRE QUALCHE TRACCIA DELLA PROPRIA ESISTENZA"

"ELBA INSIEME E' UN CLONE MALMESSO DEL PORTALE APT", AN CHIEDE DI VERIFICARE LE SPESE SOSTENUTE FINORA

“Ecco la sorpresa: un sito fatto in fretta, per dimostrare che esiste. Un clone malmesso del portale Apt (che, a differenza di questo, è molto più efficiente) e dove gli indirizzi di hotel e agenzie turistiche non sono nemmeno linkati”.
Cosi il gruppo regionale di An, con le consigliere Marcella Amadio e Giuliana Baudone, giudica il portale “Elba Insieme”, che – come annunciato sabato da Tenews – è stato attivato, dopo mesi di polemiche relative ai ritardi e all’impiego dei fondi.
“Avevamo chiesto alla Regione di verificare la realizzazione del portale turistico della Confesercenti Tirreno denominato “Elba Insieme” – dichiarano oggi Amadio e Bandone – A fronte dei notevoli ritardi registrati per il suo completamento, visto che c’erano in ballo 250 mila euro di fondi europei che rischiavano di andare persi. E ora che anche gli uffici regionali si sono accorti che il progetto non è mai stato terminato, eccolo comparire on line in una versione che tradisce la fretta di fornire una qualche traccia della propria esistenza, senza di fatto ottemperare alla missione che i promotori dell’iniziativa si erano prefissati”

“A questo punto – concludono – ci chiediamo che provvedimenti prenderà la Regione rispetto agli autori del portale, perché secondo noi quel prodotto spuntato fuori dal nulla non vale la cifra spesa e l’ente dovrebbe farsela restituire per intero, con la promessa di non farsi più beffare e di selezionare con più criterio coloro che accedono a un bando di gara pubblico”.

Il progetto telematico fu presentato nel 2004 da Confesercenti Tirreno, Comunità Montana e Bassnet, per rilanciare l’offerta ricettiva delle strutture turistiche isolane e venne ammesso al finanziamento regionale, incamerando il 40% della cifra stanziata in attesa di ricevere il resto a progetto ultimato. A due anni distanza, l’estate scorsa, gli esponenti di Alleanza Nazionale, hanno presentato un’interrogazione alla giunta dopo aver accolto le proteste di numerosi elbani che lamentavano ritardi nella realizzazione del portale.
“Dai documenti raccolti (l’ultimo è del 13 ottobre) – dicono Amadio e Baudone – è infine emerso che la Confesercenti Tirreno, capofila dell’iniziativa, non ha rispettato il termine di scadenza del 20 settembre 2006 per fornire il progetto completo; data che già costituiva la seconda proroga concessa dalla Regione per vedere finalmente realizzato quello che, nelle promesse, avrebbe segnato lo sbarco delle associazioni di categoria elbane (dagli albergatori ai ristoratori) nel mondo della rete”.
“Da notare – sottolineano le due battagliere consigliere di An – è che l’associazione Albergatori, Slow Food e i comuni di Marciana Marina e Campo nell’Elba avevano presentato un proprio progetto, non approvato, e che nessuno in seguito li ha interpellati su quello vincitore che pur ne prevedeva il coinvolgimento”.
“La prassi, secondo quanto espresso anche dai funzionari regionali – concludono le consigliere di An – prevede che la Confesercenti Tirreno non abbia il diritto di accedere al saldo finale e che vengano inoltre verificate le spese sostenute fino a oggi”.