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ASSEMBLEA DEGLI ALBERGATORI, ANTONINI MINACCIA: “PRONTI A RITORSIONI CONTRO LA TASSA DI SOGGIORNO”

NELLA RELAZIONE ANNUALE, IL PRESIDENTE HA ANNUNCIATO CLAMOROSE PROTESTE ("APERTI SOLO 3 MESI")- STOCCATE PER SINDACI E AUTORITA' PORTUALE. RICORSO SU NAREGNO. "IL PARCO DIA UN SENSO AL TURISMO"

ASSEMBLEA DEGLI ALBERGATORI, ANTONINI MINACCIA: "PRONTI A RITORSIONI CONTRO LA TASSA DI SOGGIORNO"

“Mi auguro che la tassa di soggiorno non venga applicata dai comuni elbani, in caso contrario aspettatevi pure ritorsioni: potremmo stare aperti solo tre mesi, con le conseguenze facilmente immaginabili per tutto l’indotto. E se necessario scenderemo in piazza per protestare anche noi contro il governo”. Parla chiaro Mauro Antonini, nella sua relazione all’assemblea annuale degli albergatori. I sindaci sono avvertiti, anche se indirettamente, dal momento che l’unico presente, fra i primi cittadini, e quello di Portoferraio, e questo non aiuta certo a stemperare il clima. “Sono i grandi assenti dell’assemblea – ha detto Antonini -forse ci ritengono così bravi da essere in grado di risolvere da soli i problemi del turismo”. Ma poi proprio Peria è sembrato possibilista sull’introduzione della tassa di soggiorno, prevista come facoltativa dalla Finanziaria 2007. A proposito di sindaci, forse sollecitato dai colleghi capoliveresi, Antonini ha definito “inaccettabile” la situazione della spiaggia di Naregno, che a suo dire vede due strutture alberghiere “isolate” a causa di un’ordinanza che vieta il transito su due strade ricavate sulla superficie di due fossi: “un problema da risolvere al più presto – ha detto – a costo di ricorrere contro il provvedimento”.

“La stagione turistica è andata bene – ha ammesso Antonini, quasi sorpreso – non sappiamo neanche noi come possa essere successo. “Anche ottobre sta andando bene – ha sottolineato il presidente – il fatto dei tanti negozi chiusi è preoccupante, ma dovremo interrompere questa consuetudine perché vogliamo il turismo, vogliamo la nostra de-stagionalizzazione, dobbiamo anche avere il coraggio di tenere aperte quelle attività che sono collaterali alla semplice nostra ospitalità. Dobbiamo dare la possibilità ai negozi di rimanere il più tempo possibile aperti”.

Un passaggio anche sul presidente del Parco: “Conosco Tozzi solo per via televisiva: abbiamo fatto anche noi richieste perché un nostro consigliere fosse inserito nel consiglio direttivo del parco, almeno come consulente perché possa dare quell’input e quella voglia di arrivare a creare un Parco che dia un senso al turismo elbano”.

Ribadito il “no” a certi guasti della diportistica: “Dall’altra parte del canale c’è la più alta concentrazione di posti barca d’Italia per chilometro di costa: questo per visitare l’arcipelago, con le conseguenze a livello di traffico marittimo e di inquinamento costiero che tutti conosciamo”. Sarà il Parco a dover intervenire – secondo gli albergatori – per limitare la sosta degli yachts di fronte alle spiagge, e nello stesso tempo l’urbanistica dovrà trovare al più presto soluzioni competitive per attrezzare al meglio la potenzialità diportistica dell’isola.

Polemiche anche verso l’Autorità Portuale, per mancata realizzazione della terza compagnia di navigazione: “Era tutto pronto – ha detto Antonini – sono mancati gli attracchi nel porto di Piombino”.