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ARIDATECE TANELLI! - Tirreno Elba News
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ARIDATECE TANELLI!

AVEVANO RAGIONE GLI ANTIPARCO

Sono stato, a suo tempo un convinto assertore del parco. Chissà perché, da incorreggibile ottimista, pensavo che bastasse una buona legge, un Ente ben organizzato e ben gestito, uno Stato che facesse onore agli impegni finanziari previsti dalle normative, e tutto sarebbe andato per il meglio. Avremmo fermato il progressivo degrado del nostro patrimonio ambientale, avremmo finalmente messo mano ai nostri beni storici, culturali ed ambientali così abbondanti nella nostra isola e così poco valorizzati. L’Elba avrebbe, così beneficiato di una rinascita economica e culturale, specialmente il suo versante orientale e i suoi borghi collinari che, per vari motivi, non avevano ancora goduto a pieno dei benefici del turismo e che sono, poi, le zone che detengono la maggior parte del patrimonio ambientale e culturale e quelle che più gelosamente conservano le nostre tradizioni.
Quando dicevo queste cose i miei amici cacciatori, con i quali spesso polemizzavo, mi guardavano con occhi compassionevoli, come si fa con gl’infelici, e m’invitavano a scendere con i piedi per terra. “T’accorgerai che casino, vedrai che carrozzone; servirà solo a sistemare un’altra fetta di politici; l’apparato burocratico si mangerà tutte le risorse disponibili e all’Elba non resterà nulla: solo vincoli e divieti che modificheranno profondamente le nostre usanze secolari”. Io non ci credevo e li confutavo con convinzione. Ora, a distanza di anni, devo purtroppo ammettere che avevano ragione: il Parco ha bruciato risorse senza combinare un granché, e la fortuna ha voluto che finora l’abbiano gestito persone di buon senso. Immaginiamo cosa diventerà se il ministro Pecoraro, insisterà, malgrado tutto, nella sua determinazione di affidarne a Tozzi la presidenza. E a questo punto non sarebbe male se dall’Elba, offesa e dileggiata, uscisse in coro un’unica richiesta, garbata ma decisa: “Pecorà, aridacci Tanelli!” .

NANNI GIOIELLO