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RITIRATA LA VENDITA DELLE BATTERIE DI CAPOBIANCO, MA IL COMUNE HA RIFIUTATO IL BENE PER 30 ANNI

L'AGENZIA DEL DEMANIO DEVE ACCERTARE CHE SUL BENE NON INSISTANO DIRITTI DI TERZI, MA DOPO POTREBBE RIPUBBLICARE IL BANDO. E' DAL 1977 CHE IL DEMANIO OFFRE L'IMMOBILE AL COMUNE (A 200 MILA LIRE ANNUE)

RITIRATA LA VENDITA DELLE BATTERIE DI CAPOBIANCO, MA IL COMUNE HA RIFIUTATO IL BENE PER 30 ANNI

E’ stato ritirato il bando di vendita delle Batterie di Capo Bianco. La decisione dell’Agenzia del Demanio dovrebbe essere formalizzata nelle prossime ore, ed è legata all’esigenza di un accertamento tecnico sull’occupazione di una porzione del bene. Si deve insomma verificare se sul bene, che era stato messo in vendita come libero, insistono invece – e a che titolo – diritti di terzi. Insomma l’agenzia deve escludere quello che sarebbe un errore nel bando di vendita, ma non è affatto escluso che dopo il bando sia nuovamente pubblicato.
Intanto emergono particolari ulteriori, che danno illuminano la vicenda con una luce diversa. A quanto pare è dal 1977 che il Demanio, poi Agenzia, ha offerto al comune di Portoferraio la concessione del terreno e dell’immobile, a un prezzo davvero stracciato (si parla di un canone annuo di 200 mila lire). La cosa è stata portata avanti per lunghi anni. Circa 20 anni dopo c’era anche una bozza di contratto pronta, ma nessuna amministrazione comunale ha mai formalizzato l’acquisizione in concessione per sistemare il bene e destinarlo a uso pubblico.
Meno di un mese fa è stato pubblicato il bando (autorizzato dalla Soprintendenza), e solo successivamente si è sollevata la reazione della Regione (che era al corrente del bando di vendita fin dall’inizio, avendone ricevuto direttamente copia dal Demanio), e del comune.