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“AFFARI E POLITICA”, LE DEPOSIZIONI DEI TESTIMONI - Tirreno Elba News
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“AFFARI E POLITICA”, LE DEPOSIZIONI DEI TESTIMONI

SENTITI SOLO IN QUATTRO, RINVIO A FINE NOVEMBRE PER GLI ALTRI 27 – ASCOLTATO FRA GLI ALTRI ANCHE L’EX VICESINDACO GIULIANO FUOCHI

“AFFARI E POLITICA”, LE DEPOSIZIONI DEI TESTIMONI

Potrebbe durare a lungo il processo che riguarda i ben noti fatti portoferraiesi del giugno del 2004, quando – a seguito di un’indagine condotta all’epoca dal giudice Roberto Pennisi – sei persone vennero arrestate dai Carabinieri per una presunta connessione fra affari e politica del capoluogo elbano.
Dopo l’improvvisa scomparsa del sindaco Ageno, sul banco degli imputati sono rimasti in cinque, accusati fra l’altro del reato di “associazione a delinquere finalizzata al voto di scambio”: l’ex assessore Alberto Fratti, gli architetti Nicola Ageno e Sandra Maltini, gli imprenditori Tiziano Nocentini e Marco Regano. Insieme a loro, altre quattro persone accusate di reati minori.
La terza udienza del processo, che si è tenuta lunedì 9 ottobre, in teoria doveva essere destinata alle deposizioni dei 31 testimoni chiamati dall’accusa, ma in realtà ha consentito al Pubblico Ministero Antonio Giaconi di ascoltare solo quattro di loro. L’attuale PM, infatti, sostituisce nel procedimento il giudice Pennisi, autore degli atti dell’inchiesta e nel frattempo trasferito ad altra sede; la sua necessità di leggere gli atti del processo, unita ad alcune titubanze dei testimoni chiamati a deporre, ha consentito nell’intera mattinata solo quattro deposizioni complete, che fra l’altro sono state seguite dai contro – interrogatori degli avvocati difensori e dalle dichiarazioni dell’architetto Sandra Maltinti, che ha chiesto al giudice di effettuare alcune proprie precisazioni al termine di ogni interrogatorio.
Dei quattro teste ascoltati dal PM Giaconi, due erano fra i firmatari dei ricorsi inoltrati al TAR contro il Regolamento Urbanistico: la presidente del Comitato Cittadini Attivi, Elisabetta Tiberi, e il geometra Dario Mancini. Insieme a loro sentito anche il dottor Riccardo Palombo, proprietario di uno dei terreni interessati dalle varianti urbanistiche.
Il pubblico ministero ha cercato con loro di chiarire se l’amministrazione comunale dell’epoca avesse esercitato nei loro confronti pressioni intimidatorie per evitare i ricorsi alla giustizia amminstrativa contro lo strumento urbanistico.
Il quarto ad essere ascoltato è stato Giuliano Fuochi, all’epoca vice – sindaco di Portoferraio, che aveva a suo tempo reso al giudice Pennisi una dichiarazione spontanea sui fatti.