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PARCO, SI RIPENSA AL 'CAPPOTTO' DEL CENTROSINISTRA, BOSI: "SAREBBE UNA VERA MASCALZONATA POLITICA" - Tirreno Elba News
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PARCO, SI RIPENSA AL ‘CAPPOTTO’ DEL CENTROSINISTRA, BOSI: “SAREBBE UNA VERA MASCALZONATA POLITICA”

IL SINDACO DI CAPRAIA HA DETTO A TENEWS CHE NON VOTERA' UN ELBANO DELLA CDL, A SINISTRA SI RIAFFACCIA LA TENTAZIONE DEL CAPPOTTO. "CI SAREBBERO GRAVI RIPERCUSSIONI", AVVERTE IL SINDACO DI RIO MARINA

PARCO, SI RIPENSA AL 'CAPPOTTO' DEL CENTROSINISTRA, BOSI: "SAREBBE UNA VERA MASCALZONATA POLITICA"

Sono molto concitate, le ultime ore che precedono l’assemblea della Comunità del Parco che dovrà scegliere i 5 consiglieri del Direttivo.
Le perentorie dichiarazioni del sindaco di Capraia, Della Rosa, hanno fatto saltare – se mai c’è stato – il tavolo dei 4 comuni non di sinistra (con amministrazioni più o meno civiche).
A questo punto, con soli tre voti a disposizione (Marina, Porto Azzurro e Marciana Marina) sembra meno certo che possa spuntarla il candidato elbano della Casa delle Libertà, per il 5° posto.
Con Capraia che si sgancia, si riaffaccia a sinistra la tentazione (finora sopita) di prendere la palla al balzo e fare cappotto (“voglio uno di Capraia, non importa chi lo vota”, ha detto Della Rosa). Cosi i partiti dell’Unione aggiungerebbero ai loro quattro nomi (D’Errico, Briano, Schezzini, e Scelza), quello del vice di Della Rosa. E l’unico tassello da sistemare (magari con nomina ministeriale) resterebbe a questo punto il Giglio, che si dava per certo fra i cinque.
Un’ipotesi del genere fa ovviamente infuriare i 3 comuni elbani non di sinistra. E’ Bosi a regire, con durezza: “Se il centrosinistra si prendesse tutti e cinque i consiglieri del direttivo del Parco – tuona il sindaco di Rio Marina con una breve nota- sarebbe una cosa gravissima senza precedenti, segno di una tentazione egemonica destinata ad avere gravi ripercussioni”.
Bosi allude proprio alla possibilità di Capraia imbarcata dal centrosinistra come quinto consigliere: “Nel caso invece che fosse riservata una rappresentanza ai comuni con amministrazioni civiche – avverte Bosi – va da sé che dovrebbe essere riservato a queste la scelta del nome di chi le rappresenterà. Se così non fosse si tratterebbe solo di un escamotage per prendere il 100%, un’ipotesi che non esiterei a definire come una “mascalzonata politica”.